lunedì 30 aprile 2012

Un anno fa, ho passeggiato lungo un prato dall'erba piuttosto folta, complicato affondarci sopra i piedi, ma grande soddisfazione sulla suola delle scarpe...
Ero pronto per affrontare quel terreno anche a piedi nudi, mi sentivo libero e sicuro, con le fragilità del passato abbastanza dietro le spalle...ho levato le scarpe e le ho lasciate su un masso alla mia sinistra.
Lungo i miei passi, per caso, vuoi il volere del sole che ha rischiarato di più una zona del prato piuttosto che un'altra, ho intravisto un fiore bellissimo...un fiore dall'aspetto meraviglioso, colori chiari e forse sfuggevoli in mezzo a tutti gli altri...mi son avvicinato molto lentamente, perchè non volevo smuovere troppa aria e non volevo rischiare di calpestarlo. Mi son chinato e l'ho guardato molto a lungo, ho atteso che il vento si placasse prima di coglierlo per non rischiare che volassero via i petali e lo rovinassi. Ho atteso l'approvazione del fiore stesso e l'ho staccato dal terreno, cercando però anche di prendere le radici, inevitabilmente lasciandone una parte affondate e disperse nella terra, ma per fortuna buona parte salvata col fiore stesso. Lo stelo era molto sottile, con le foglie curvose e piacevolissime, l'ho stretto tra le mani forse con troppa forza e forse troppo prima del giusto tempo, tant'è che i petali si son indeboliti in pochi istanti e hanno iniziato a perdere quello splendido colore ed a marcire. Il vento, che di puntualità se ne intende davvero tanto, s'è alzato brusco e turbolento, portando via con se i petali delicatissimi e facendoli volare via.
Ora quel fiore s'è perso tra le mie mani che disperate hanno smesso di stringerlo per lasciarlo cadere a terra esanime...le sue tenere radici al contatto con il terreno, i suoi semi che sfioravano l'aria e l'umidità del terreno stesso.
Ora quel fiore s'è appassito, ma non è realmente morto, si è solo spento in attesa della nuova primavera, con i semi ancora tanto fertili e tanto forti all'interno, ricchi di quella personalità dai colori delicati ma dal profumo intenso da spezzare il fiato e ammaliarlo..i fiori non cambiano mai durante la loro vita, son di una specie e di quella rimarranno per sempre. Una volta strappati, hanno solo bisogno di riprendere a fidarsi del terreno, dell'umidità dell'aria che li accarezza, delle api che ci si posano sopra ed infine riaprono la loro corolla, con i petali che si dispongono simmetrici e perfetti.
Ci son sempre nuove primavere, basta solo saperle attendere.

martedì 24 aprile 2012

Spock’s Beard - Snow

Che ti frega se a volte vivi nei ricordi invece che nel presente?
A volte è piacevole godersi sane dosi di autococcole stordendosi con la musica di tempi passati, e questo disco mi ricorda il 2002 anno in cui è stato pubblicato, l'ultimo disco con Neal Morse alle tastiere ed alla voce, indiscusso leader del gruppo..
Connobbi gli Spock's Beard con il disco V, secondo me il loro migliore, ma a SNOW ci sono particolarmente affezionato..sarà che ai tempi ero un ragazzino 20enne che aveva appena tagliato i suoi lunghi capelli neri liscissimi come risposta ad una delusione amorosa..
Ricordo quanto ero fragile in quell'anno, un ragazzino verginello che aveva abbandonato prima il proprio piccolo paese, ed infine Sasssari, la città che mi ha visto crescere e cambiare durante le superiori...lasciando per due volte gli amici nei luoghi dove aveva anche lasciato il cuore..
2002, affrontavo il secondo semestre da matricola dell'università a Cagliari, ed ero già diventato un discreto ascoltatore di musica, avido e voglioso di infilare il Cd nello stereo, rabbrividendo e dedicandomi solamente alla musica. Ascolto puro, senza altro da fare, casse davanti alla faccia e quando non era possibile, a causa dello studio dei miei coinquilini, un bel paio di cuffie..
Ai tempi frequentavo assiduamente un forum su internet, Bourbon Street, dedicato a tematiche oscure ed esoteriche, religiose e musicali...parlerò di questo un'altra volta, volevo focalizzare il ricordo sull'evento che mi ha immesso di prepotenza nel mondo dell'amore fisico e mentale..sul quel sito connobbi la mia prima vera violenta fiamma, Barbara, Donna di 28 anni perfetta nave scuola dagli occhi chiari come il mare, capelli neri come la pece, esattamente la mia copia, a parte l'altezza ridotta e le forme giunoniche che mi hanno selvaggiamente allattato...occhi truccati, vesti metallare e darkettone...un sogno...la versione gnocca ed italica di Amy Lee cantante degli Evanescence...
La cosa incredibile fu che fu lei per prima ad innamorarsi di me e questo mi sorprese non poco soprattutto perchè avveniva tramite internet...come poteva un mezzo così freddo mostrare emozioni così violente ed intense? com'era possibile che fossi io il prescelto di cotanta bellezza e mente fantastica? Che voce che aveva...quando cantava sussurri nel mio orecchio stuzzicava tutte le corde del mio pianoforte, come solo una cantante perfetta poteva fare..insomma...il mio primo amore...ricambiato, totalmente ricambiato, travolgente, privo di pietà, dolce e lussurioso allo stesso tempo...ogni volta che i nostri occhi ed i nostri si guardavano era uno scontro violento..

In tutto questo, il disco SNOW aveva un impatto notevole, perchè io ero Snow, l'albino guaritore di spirito e corpo protagonista del disco, Freak perchè dotato di un potere immenso, capace di estirpare le sofferenze dai cuori, dai corpi e dall'anima delle genti di New York, e Freak perchè era un fottuto albino, col viso assai spigoloso ma dolce, un'uomo cresciuto sopportando la sua natura ed accettandola nonostante il mondo gli remasse sempre contro tra sopprusi e cattive compagnie...
Lei invece era Carie, splendida americana della quale Snow si era follemente innamorato e purtroppo non ricambiato perchè agli occhi di lei lui era solo uno stupido Freak palla di neve, deriso dalla risata cristallina di lei e dai suoi splendidi occhi femminili e taglienti...
You're a Freak Boy
You're a Freak Boy
You're a Freak Boy
How could you think I'd love you 

Io non volevo fare la fine di Snow, e lei lo sapeva molto bene..ai tempi ero molto diretto e sintetico nel parlare...mi si poteva capire molto bene..d'altronde ero fresco, con nessuna cicatrice sulla pelle a parte qualche piccola ferita...è facile farsi capire quando non ci sono le paure che costruiscono castelli di parole, muri invalicabili per chi si ha davanti...

Questa invece è l'anima di Snow, meravigliosa, limpida e fragile...
 



Inutile dire quanto sia finita male la storia...
Ma il disco merita davvero, il viaggio di un uomo diverso, un uomo complicato, il viaggio di un'anima fragile che ha conosciuto l'amore negli occhi delle persone, che è stato sopraffatto dalle difficoltà del mondo nonostante le sue immense qualità spirituali..un uomo che cade, un uomo che scivola nel torbido per poi rialzarsi grazie alla chiamata di Dio e poi morire miseramente come un figlio del signore, un apostolo tra tanti..

Questo è un doppio cd di Prog Rock, un disco moderno ed allo stesso tempo radicato nella tradizione del passato, tra Genesis (soprattutto loro visti i paragoni con il Disco the lamb lies down on broadway, simile nelle tematiche e nell'incedere), Yes e tanto tanto Spock's Beard, quindi grande personalità.

lunedì 16 aprile 2012

The Division Bell

E' tardi, ma mi lascio prendere dai ricordi.
Il ricordo della prima volta in cui ascoltai davvero bene i Pink Floyd.
Certo mio padre da piccolo mi suonava spessissimo shine on you crazy diamond all'organo e di tanto in tanto su vinile sentivo qualche nota indiretta...
Ma la prima prima volta in cui io direttamente mi son lasciato trasportare da musica davvero DIVERSA, è stato nella stanza di mio cugino Antonello..e mi ricordo ancora la chitarra di suo padre, una simil-stratocaster penso che fosse un'ibanez almeno del 70', che ai tempi mi sembrava davvero bellissima da guardare e da suonare...non avevo mai suonato seriamente una chitarra prima di allora...o meglio..avevo imparato a fare qualche accordo e mi ricordo l'effetto che mi fece attaccare quella chitarra all'ampli, credo che fosse si e no 30W viste le dimensioni non grandi...

E mi ricordo come mio cugino maggiore, e gli altri piccoli accanto a me, si stupirono a sentire il mio primo palm muted distorto e cattivo, senza che io avessi mai ascoltato una nota di metal in vita mia.
Eh si, mi ricordo che ero parecchio compiaciuto del risultato e degli sguardi sorpresi attorno a me, mingherlino occhialuto, gracile e fragile, capace di un suono così aggressivo..

Era appena uscito THE DIVISION BELL, l'ultimo album in studio dei Pink Floyd, e mi ricordo che effetto mi fece sentirlo dallo stereo con lettore CD di mio cugino, un gioiello della tecnica quello stereo...a casa ancora avevo le musicassette ed i vinili, pensa te..

E che effetto mi fece sentire tutti quei suoni ambiente (che poi a posteriori, nemmeno tanti, visto che Atom Hearth mother è unico da questo punto di vista) e  quei suoni di chitarra...liquidi. Assolutamente liquidi e non c'è aggettivo migliore per descriverli.
David Gilmour è incredibile. Io odio profondamente la Stratocaster e quanto sia riuscita a rendere, secondo me, monotono il suono di 30 anni di musica rock...Ma Gilmour è incredibile. Non è uno Steve Vai tecnico (e comunque emozionante) da far schifo. E' i fottuti pink floyd con la fottuta stratocaster.

Mai sentito tocco così variegato, ruvido, graffiante e poi morbido e poi liquidissimo e vaporoso in assoli dove il cambio di nota quasi non si distingue...

E che semplicità i pezzi, che arrangiamenti, che atmosfere gioiose e finemente malinconiche..Certo ANIMALS e THE DARK SIDE OF THE MOON sono un'altra epoca, ma non per questo migliore.

The division bell ha cambiato la mia vita, ma in maniera molto fine e delicata...facendomi scoprire il rock nella sua intima segretezza: La semplicità vera e le emozioni sincere.
In effetti tutto ciò che suona sincero è assolutamente Rock. La crudezza (nel senso ampio del termine) è in fondo la proprietà del parlare sincero, che sia delicato o che sia ruvido, ma in ogni caso CRUDO, per niente manipolato o speziato o cucinato. Vero. Vero com'è vera la vita.

Questo è The division bell, questa copertina fantastica:



















Nessuna Nuova, buona nuova.

Il titolo può essere sufficiente a descrivere questo periodo..
Mi son sfogato da morire a cazziare un mio amico, a cercare di mortificarlo e farlo sentire in colpa per le sue cazzate bambinesche.
Non so come sia possibile ma questo mi ha aperto il mondo, forse misto alla primavera ed alla mia voglia di libertà che nuovamente ha ripreso ad ammaliarmi ed a farmi vivere sereno.
Mi sento libero, libero d'essere lucido come voglio, libero di mostrare me stesso e di spiegarlo senza fretta.
Mi sento libero dai bisogni, dalle carezze di una donna, dai desideri più spinti, dalla voglia di intrecciare rapporti nuovi ed intensi.
Mi sento libero dal passato e dagli errori che non avevo mai fatto prima di un certo punto, prova che sentimentalmente ed emotivamente non si finisce mai di crescere..

E proprio da quest'ultimo punto di vista che ho confermato una cosa che ho sempre pensato e che in male ha caratterizzato tutta l'ultima metà del 2011.

La fretta. La fretta di creare qualcosa di unico che ha minato la possibilità di stabilizzare ciò che di ottimo si era creato. Ma questo post non vive nel passato, anzi si plasma nel presente:
Ho imparato che quando cerchi di conquistare una donna è meglio andare per la propria strada, invece di cercare di seguire quella di lei senza conoscerla a priori. Il rischio è sempre il solito, la voglia di voler seguire a ruota invece di camminarle accanto..Ma seguire a ruota è complicato, richiede una precisione unica per evitare di scontrarsi per il rallentamento di lei o al contrario non si riesce a percepire subito l'accelerazione che poi non si ha la forza di seguire...la cosa più importante nella corsa è la costanza. E' l'unica arma contro la stanchezza.
Correggere la rotta ogni volta che si teme d'aver intrapreso una strada sbagliata è assolutamente dannoso. Perchè quasi sempre dettato dalla paura di perdere la giusta via.
Se uno vive in maniera naturale, senza lasciarsi stuzzicare dalla paura, il cammino lo si compie assieme, in caso contrario si sbanda. E' la dura ma semplicissima legge della vita. Fluidi come l'acqua, lasciandola scorrere delicata ed a volta impetuosa.

domenica 1 aprile 2012

da "L'Erettangolo: è festa"

L'Erettangolo: è festa: 
E' festa,
e sorrido
e cado ansimante
occhi alle stelle,
ed inspiro la notte
mentre il carrozzone
dei rimpianti
cigolando
e borbottando
scompare.
Ho dei segni
sulla pelle
che son risa
di dolore,
che son brividi
di freddo e gioia.
Come cazzo è
possibile
che risplendi
nella folla
fratello mio?
Io ti vedo
e ti trovo.
Hai negli occhi
una storia
con capitoli
scritti insieme.
E sei solo,
e sei solo
e sei solo.
  



Festa fantastica, tutta la fatica è stata ampiamente ripagata.
Fatica appagante, fatica snervante, ma botti di fine serata dissonanti da storcere il naso per la puzza marcia di zolfo e per i suoni aritmici..

Uno ce l'ho, non sono di certo solo.
Magari a volte mi ci sento, ma solo perché mai come ora ci sentiamo così intensamente insoddisfatti ed annoiati.
La vita siamo noi, e le gioie della nostra vita abbiamo imparato a condividerle, a gustarle avidamente, ed a crearle. Perchè solo noi possiamo creare le nostre gioie.
La vita ci ha dimostrato che è totalmente inutile aspettare i passi degli altri. Riprendiamoci in mano la nostra vita, fratello.. tanto la gente attorno è individuo solo a metà (a voler essere buoni)...la gente è polvere, e scivola tra le dita soffiata da un alito leggero...e la polvere ritornerà alla polvere che l'ha generata..

Ma la nostra clessidra non va a polvere...la nostra clessidra va a sangue vivo. Il nostro. Condiviso.

E' festa. Rincominciamo a ballare fino a sfinirci, ridendo in faccia al mondo, ridendo in faccia ai figli, agli infissi, ai mezzi tradimenti degli amici.

venerdì 30 marzo 2012

...quanto mi mancava suonare con il gruppo acustico. Si riparte! Nuova cantante e si riparte solo in quattro, senza percussioni, con un grande compito per me...tirare il ritmo fino all'estremo della ballabilità. Sarà tosta per le dita e per il mio basso. Ma è un'ottima sfida.

E domani festa al polo Porta Nuova, con mega festa annessa di RadioCicletta!
Prima fonico per Manolo Strimpelli ed i NaitOrkestra e poi dj set rock per svegliare le genti e svegliare anche un pò me...
..direi che sarà uno splendido modo per distrarmi e ricordarmi che so respirare. 

mercoledì 28 marzo 2012

Bluvertigo - La comprensione

Son due le cose di cui ho profondamente bisogno in questo periodo.
una è vedere interesse attorno a me ed essere cercato e conosciuto,
l'altra è un abbraccio, un abbraccio davvero forte.

La seconda è una cosa semplice, ed è una cura buona nel breve termine..la prima la cerco da troppo tempo.
Odio quando la gente smette di coltivarmi senza motivi se non la loro vita noiosa e banale. Odio essere messo da parte, da amici, ex amici, ex, confidenti, stronzi, menteccati, figli di puttana e drogati



Soffia un vento fortissimo
mentre tu fai finta di dormire
domani ci svegliamo prestissimo; in questi giorni, pare
abbiamo tutti qualcosa da fare

la comprensione
è un'utopia
come l'anarchia
ed è per questo che va ricercata

mi ripeti: se stai bene tu sto bene anch'io
e mi viene da ironizzare
forse non sono umano, o più semplicemente
per l'ennesima volta abbiamo capito male

la compensione
è un'utopia
come l'anarchia
ed è per questo che va ricercata

martedì 20 marzo 2012

La gelosia fa fare sempre gran brutti pensieri del cazzo...
del tipo "chissà chi saluterà per ultimo la sera.." e di certo non sono io..
gran brutta bestia la gelosia, soprattutto quando per la prima volta si presenta dopo 29 anni di vita...non c'è un senso logico in tutto questo.
Non c'è senso logico nelle domande a cui non ricevo risposta. E di sicuro non ne riceverò.

Bah...andiamo avanti, magari è molto meglio così

lunedì 19 marzo 2012

Quando stavo giusto riprendendo il sorriso l'anno scorso, e stavo riniziando a gustarmelo, ecco che gli eventi stroncano ogni cosa.
Ma stranamente oggi non sono catastrofista, non mi va per niente di ripetere le stesse cose trite e ritrite,
piuttosto, poter parlare con lei mi fa capire in molti modi quanto il mio modo di fare sia ormai totalmente noioso. E fattela una risata ste...anche con gli altri, non sono con sebi e nic..
D'altronde la vita ultimamente mi annoia un pò, e loro due son gli unici a strapparmi qualche sorriso.
Però effettivamente son diventato una grande palla noiosa agli occhi della gente e soprattutto agli occhi di lei, circondata da uomini che probabilmente di continuo cercano di sedurla..
io di certo, conciato come sono, non riesco a strapparla dai famosi PesciCazzi che la circondano e che vorrebbero morderla e mangiarla...
Non sto nemmeno in disparte per guardare...semplicemente non sto.
Sono bene in grado di competere ovviamente, d'altronde gli uomini son banali e noiosi e lei sicuramente pian piano se ne accorgerà..
più che altro senza sorriso, il sorriso non lo si può trasmettere...i pagliacci con il trucco triste hanno smesso da tempo di far ridere..

beata razionalità..ci sei te che mi aiuti..
lavoriamo sul sorriso ora..senza trucco, senza eyeliner, senza rossetti o correttori...
un anno fa ho sorriso alla grande e ridevo felice, e lo facevo anche 4-5 anni fa..è solo un lungo periodo, non da dimenticare, da ignorare. Sappiamo che c'è, penso basterà ignorarlo.

Il 30 c'è la festa. Ed io mi esibirò col pianoforte di fronte ad un gruppetto di pazzi furiosi, con il mixer ed i piatti accanto. La malizia la farà da padrona sul palco. Spietato, come in passato. Maschio.

domenica 18 marzo 2012

Ci sono i giorni tipo questi, che scorrono violenti, con la voglia di scrivere e con la paura di risultare noiosi e lamentosi.
La gente sa quanto odio essere lamentoso e le persone che si lamentano del nulla o comunque delle cose troppo semplici, forse immeritevoli di essere trascritte.

In questi giorni è terribile la voglia di coccole, e la cosa che mi infastidisce da morire è che credo che sia principalmente dovuta al sentirmi realmente solo in quest'ultimo periodo.

Ilaria mi ha chiuso la porta in faccia definitivamente senza nemmeno rispondere a mezza parola, Eleonora è scomparsa nei meandri del virtuale e probabilmente non tornerà indietro, attorno a me a parte sebastiano e troppi pochi altri, non sento reale voglia e spinta a conoscermi...

E' veramente un periodo che mi fa perdere il fiato. Ed il traguardo è così vicino ed io sono appena entrato nella crisi dell'ultimo chilometro. Il corridore ne conosce bene i rischi, perchè quando il corpo è stanco da troppi chilometri percorsi, la mente è l'unica ancora di salvezza. E d'altronde è il motore primo del corpo, i muscoli son solo meri esecutori di movimento.
E quando entri nell'ultimo chilometro, se la mente cede, la corsa finisce di sicuro con il clamoroso ritiro, inevitabile se non si vuole rischiare la morte vera, quella che ti spezza il cuore e lo fa fermare.
Affascinante la corsa, affascinante davvero, e riprendere a correre mi farà tanto bene a parte gli acciacchi iniziali

Credo d'essermi illuso con le parole di Ele giorni e giorni fa...quella voglia di coccole che le ha strappato semplici parole ("....e baci") che mi hanno lasciato colpito ed ammaliato fino al punto di associare loro un peso davvero intenso..
Non so...non è vera illusione penso, è solo voglia di riprendere qualcosa di bello tra le mani, ma lei sa bene quanta importanza io do alle parole...a quanto siano complicate ed a quante cose riescono a smuovere anche se sono numericamente poche di fila...
Le parole son pericolose e richiamano bisogni altrettanto pericolosi.

mmah..non so, non voglio pensare male ed odio pensare male o lasciar scivolare la malizia fuori dalla mia bocca, però temo che quelle parole fossero più che altro frutto di mancanza di pochi giorni al mese provata da lei...un pò gli ultimi gemiti del suo amore finito mesi fa.
E le sue parole sinceramente, troppo rade negli ultimi periodi, non mi aiutano di certo a capire ed a mettere a fuoco la situazione...ipotizzo, suppongo, ma non conosco la realtà. E sta cosa mi mette parecchio a disagio con lei.
Troppo spesso mi sembra d'essere diventato solo qualche riga, niente più, e mi sembra di ricevere più che altro risposte solo alle domande non pericolose o che non richiedono spiegazioni sulla sua stessa vita o sui suoi sentimenti.
Si, praticamente non so più niente di lei, se non le poche risposte millimetriche alle sole domande di uso generale..
Bah, boh. Spero che prima o poi il dialogo migliori un pò


ma passiamo a questioni più leggere..
E' stato fantastico suonare in studio oggi, davvero fantastico e divertente..
E più guardo sebi e più ci parlo e più vedo un uomo maturo...e suonarci assieme sta diventando veramente interessante
A breve il podcast della puntata di Sfasciacarrozze di oggi...delirante, divertente, improvvisata...
Mi piace come riesco a far scivolare le dita sul pianoforte, anche se son davvero troppo arrugginito da troppi anni di mancata pratica....stupido pianoforte. Ti prometto che ti ripagherò abbondantemente appena mi laureo, affondando le dita più spesso e prendendo lezione per accarezzarti meglio.

martedì 13 marzo 2012

Transatlantic - We all need some light

Si è spenta anche l'ultima luce della sera...
E credo che non si riaccenderà più.
La sincerità, la voglia di riscatto, la voglia di aggiustare le cose anche solo per ritornare ad essere umani, hanno fallito anche stavolta miseramente.

Che bel periodo.
A sto punto meglio arrendersi alla vita, e lasciarsi trascinare dalla corrente.
I remi e le braccia mi serviranno solo per la tesi.
Ma almeno son stato onesto con me stesso, son stato onesto col mio cuore e con il mio cervello..felice della mia coerenza multisfaccettata.
Spente tutte le luci, accenderò la mia.



Some people think
Think they have none
They might as well stay down
Running in circles
Like bulls in a ring
'Til the sword finds it's way down

While the creep beats the rap on appeal
And the cop who can't stop
Shows the kids how to steal

And we all need some light now
We all need some light now
Yes, we all need some light now
Turn on your light
And wash the darkness away

Hey you on the brink
Waiting to fall
To become human surplus
The movie's still shooting
You might still get the roll
And man it's all just a circus

But the clown left town long ago
Maybe he'll come back and give us a show

And we all need some light now
We all need some light now
Yes, we all need some light now
Turn on your light and wash the darkness away
Aver tonnellate di roba da far sputare all'anima e sentirsi abbastanza leggeri dopo averla obligata a farlo.
Un'altra scena del teatrino umano si è svolta, ora si passa alla prossima.

Meno male che esiste davvero almeno un AMICO, ed infondo, non è così fragile come pensavo. Magari mi ci si appoggio un pochino..così una fetta di bisogni di questi ultimi quattro anni potrò finalmente mangiarla.

Cerco ancora la persona che possa sostenermi. In realtà io non mi voglio nemmeno appoggiare, mi basta solo sapere che esista ed averla accanto, quella persona che saprà consigliarmi su quasi ogni tematica che affronto...
Non son stufo di parlare degli altri, ho solo tanto bisogno di parlare di me, per sentire dalla mia voce e vedere dalle reazioni degli altri, che son davvero una persona semplice, non macchinosa come a volte penso d'essere. Non ho più tanti specchi davanti a me.
E son stufo di scrivere su un blog, con il solo scopo di avere un ricordo da leggere, o di ammansire la mia pervesione di essere guardato o ascoltato.

Voglio trovare il mio psicologo di fiducia, il mio sostegno di carne ed ossa.
Venire a Pisa è stata una delle scelte peggiori che potevo fare, ho incontrato le persone peggiori che potevo trovare e che potevano eccitare esattamente gli ingressi più dannosi della mia anima.
La cosa più brutta tra l'altro, è che la mia irrazionalità si è convinta che la vita è esattamente questa.

No la vita non è questa.
La mia vita non è fatta per essere condivisa con delle persone schiave dei loro problemi,
con delle persone aride che non si ricordano nemmeno della mia esistenza,
con delle persone che si son dimenticate (o in realtà non hanno mai conosciuto) il vero significato del verbo vivere.
La gente pensa di vivere, invece sta solo riempiendo il tempo.

sabato 10 marzo 2012

Converge - Jane Doe

Non mi frega un cazzo del vero significato di questo disco, ad essere brutalmente sincero.
Non ho mai spulciato le storie che l'hanno generato, e non ho mai letto commenti su questo disco.

Per me Jane Doe è un disco d'amore. Un disco d'amore deluso, un disco d'amore rivolto alla vita maledetta e puttana, amara, continuamente amara.
Questo disco non l'hanno scritto e musicato i Converge mi spiace. Loro hanno solo trascritto alla perfezione ciò che creano i sentimenti. Ciò che dimostra la realtà. Non c'è niente di più importante della realtà.
Depravazione, continua allusione al male ed alla disperazione che le emozioni fanno subire ai cuori limpidi. Sinceri.

A fine disco, non si può rimanere col cuore in mano, perchè il cuore si è seccato con la rabbia e l'amarezza ed è diventato polvere.
Anche se tre anni dopo su "last light" i converge ci hanno urlato e dichiarato "this is for the hearts still beating" è tutta una menzogna. E' tutta una fottuta menzogna. E loro lo sanno bene.
Solo che un fottuto ex hardcore ha in se, come ogni essere umano, la speranza che la vita un pò si risvegli e che si riprenda, magari sul moshpit dove picchiarsi con onore e rispetto.
Perchè solo i cuori infranti si scontrano a muso duro. La stazza non conta in quei frangenti. Conta solo la passione e la propria depravazione e la voglia di sfogarsi.
Mi mancano tanto ad essere sincero. Mi mancano i lividi della lotta anche se sono cosciente di non poterla affrontare ad armi pari. Ora come ora sono solo un fuscello, una canna al vento, e nel moshipit mi farei spingere dalla gente, solo con l'intento che loro mi buttino in terra per poi raccogliermi e prendermi a schiaffi.
Ho voglia di lividi, perchè non sopporto i traumi interni, quelli che la pelle non mostra e che non si possono lavare via con le unghie e lo sfregamento sui vestiti lisi e sudati dei compagni.

Lividi saranno. E credo che l'Hellfest mi stia attendendo a braccia spalancate.

Jane Doe è il cadavere di una sconosciuta. Martoriato dai sentimenti.
Jane Doe è la mia cura.


As I search through the ashes
For someone to blame
I'm afraid to see my face
As I walk through the ashes
I whisper your name
Meeting you have forced me
To meet myself

giovedì 8 marzo 2012

Usala questa cazzo di testa.
Perchè non funziona più?
Perchè non è più efficace?

Non voglio credere che la mia prodigiosa razionalità venga sconfitta dalla sua nemesi irrazionale. Non è giusto. Perchè proprio stavolta?
Eppure ci sono talmente tanti indizi, ma che dico indizi, Castelli di Mattoni, porcamadonna!
Castelli che mi riempiono gli occhi ed io voglio dimenticarli o far finta che non ci siano!

Non sono un ragazzino. Non posso perdere così.
Tempo fa distruggevo teorie irrazionali con la ragione, le smontavo con una facilità incredibile, perchè ora non ce la faccio più?

eppure è così facile:
  • Non risponde alle mie domande. Perchè non si risponde mai a domande, anche semplici, alle quali risposte ci si può appigliare, o che in generale la cui risposta possa essere di natura comunque complicata.
  • Fa finta di nulla, su molte cose. Le donne non fanno mai finta di nulla, almeno donne come lei.
  • Non prova senso di gelosia.
  • Non sono altro che la mancanza di un giorno al mese, solo perchè chissà quale oggetto o colore ha riportato alla mente la mia faccia di cazzo.



......e poi mentre cerchi di continuare a postare gli altri 100 motivi sensazionali e via via sempre più efficaci, ti arriva la piccola parola che stravolge le teorie razionali.

Premo i piedi sul pavimento, con più forza di un semplice appoggio, faccio una smorfia e sospiro e con voce bambinesca lascio scivolare un "non è giusto..."

Ha ragione sebi a dire che nel momento in cui apro la patta dei pantaloni smetto di laurearmi. Ma è ancora più vero che quando apro lo sportellino sullo sterno per mostrare i miei tesori, perdo anche le lauree precedenti.

Bah....Tieni duro. Oggi sei solo stanco....