lunedì 21 maggio 2012
venerdì 18 maggio 2012
..i ritorni di fiamma.
Non è giusto tutto questo..
Premetto che in questi ultimi giorni non mi son sentito nemmeno solo, anzi...con il viso piacevolmente riscaldato dai raggi del sole e dal cielo terso che vuole vegliare su di me..
Non è giusto che quando inizio a desiderare un'altra persona dopo tanto tempo, mi ritorna in mente la vecchia persona amata...e non è giusto perchè si iniziano a fare i paragoni ed a intrecciarli in un gioco di realtà apparenti e non esattamente correlate tra loro...
Io voglio dimenticare chi mi ha fatto soffrire, chi non ha avuto coraggio fino in fondo, deludendomi e lasciandomi solo nella mia realtà distante da tutto ed abbandonato...ma la realtà è che il pensiero ricade sempre lì perchè anche se non ne sono più innamorato, mi basta un pensiero per riscaldarmi il viso con la vecchia fiamma, e poi riabbassare il capo nell'accorgermi in realtà che è ampiamente lontana ed irraggiungibile...
La verità è che anche se ho totalmente dimenticato i suoi baci, il profumo della sua pelle ed in parte anche la sua voce, mi manca...ed in tutto questo io sono in netto svantaggio, perchè ormai son persona priva di interesse.
Vorrei capire se liberarmene o meno per sempre, ma non è cosa che dipende da me...credo che le persone davvero amate e desiderate possano essere sostituite solamente dalla persona giusta, quella definitiva...
Non ho nemmeno impeto nello scrivere...quasi non so che dire...
E' solo che ho sempre ritenuto giusta lei...la persona davanti alla quale volevo smettere di cercare...
Essere lasciati non è facile, non so sinceramente cosa si provi...è forse quello che provo ora..la mia titubanza è frutto dell'essere stato lasciato forse...
A volte vorrei che ritornasse da me, ma mi rendo conto che non è una cosa possibile...è che io vorrei riprendere a giocare con la sua tristezza, e urlarle in faccia i miei sogni..i sogni cambiano sempre e rispetto a prima son cambiati, son migliorati, son diventati adulti...
Non riesco a staccarmene e la cosa mi da un amaro sorriso.
Non riesco a credere che la prima persona davvero profondamente amata si sia voluta allontanare da me..e pensare che l'ho allontanata io in un certo senso..e pensare che son passati tanti mesi..
il 15 maggio è passato un anno da quanto per la prima volta ha sentito la mia voce in radio..mi è rimasta ancora l'immagine commemorativa..è passato un anno da tutto più o meno...quello si che è stato uno spartiacque davvero violento...
mercoledì 9 maggio 2012
L'urgenza di comunicare
I pensieri prima del riposo son sempre piuttosto chiarificatori per chi come me è abituato a dargli peso, e seguendone il flusso logico-emozionale son riuscito a scardinare alcuni portoni che avevo montato io sulla mia psiche, buttandone poi la chiave..
Spesso ci si convince di una cosa mentendosi addoso spudoratamente, pur sapendo che è sbagliata all'inizio, ma che diventa poi la "verità" man mano che ci si allontana temporalmente...si sostituisce la realtà dei fatti con una finzione di nostro comodo, vuoi per orgoglio, vuoi debolezza temporanea...
Questo l'ho scritto ieri notte tra le bozze degli sms, tutto d'un fiato:
Ho urgenza di parlare di me, di far uscire ciò che sono senza necessariamente il bisogno di essere capito. Son sempre stato lo psicologo di tutti e finchè Ilaria era la mia, son stato "equilibrato" "a lungo"..poi è arrivò il bisogno di confrontarmi con gli altri..ma questi vecchi amici si erano chiusi nei loro problemi, facendo iniziare la mia crisi personale, con la consecutiva discesa verso la repressione dei bisogno e la seguente impossibilità di comunicare. Mi ricordo esattamente quanto ero capace di farlo prima di allora, mi ricordo l'attenzione quasi maniacale nel scegliere le parole giuste, e nell'incanalarle in un discorso pulito e semplice.
Ho dimenticato come si parla di me stesso ed ormai da tanto sono in stato di profonda urgenza, arrivando al punto di non riuscire ad articolare frasi comprensibili nemmeno sulle mie passioni...ora si che ammetto d'aver bisogno d'aiuto, di un bel "psicologo" che sappia farmi sentire a mio agio e mi faccia tirar fuori tutto ciò che sono con calma e senza mangiarmi le parole...
Non sono più bello perchè sono impresentabile secondo l'estetica della parola e siccome ormai son le parole a discretizzare il mondo e lo descrivono agli occhi della "gente comune", ho bisogno di migliorare il linguaggio o di farmi capire con i soli occhi di individui "non comuni" nel silenzio luminoso di una stanza..
Eleonora mi capiva finchè rimanevo in silenzio abbastanza a lungo da lasciarmi guarrdare nell'anima...quando ho iniziato ad aprire la fogna per troppa fretta di comunicare ho spinto l'instabilità e l'ho fatta crollare.
venerdì 4 maggio 2012
Ed arrivò il momento in cui il bastone degli altri, la spalla sicura sulla quale appoggiarsi, ebbe invece davvero bisogno di un forte appoggio.
Odio profondamente avere attorno a me SOLO persone fragili, persone sulle quali non posso appoggiarmi con tutto il peso.
Odio dover trasportare a fatica questa lurida carcassa di 50(?) chili, e dover sempre e solo avere le mie forze a mia disposizione.
La delusione tesistica di giorni fa davvero mi ha sconvolto ed ora sono a terra. Il lavoro dell'ultimo anno è praticamente inutilizzabile nella pratica, e questo mi fa girare i coglioni oltre che a farmi vagamente disperare.
Ho pianto 3 anni di fatica, di vita squilibrata, di delusioni, in soli 10 minuti...solo una volta son stato così isterico in vita mia...10 minuti concentrati e vissuti dove se avessi potuto accasciarmi a terra l'avrei fatto senza alcuna vergogna..peccato il vicolo del cazzo e le siringhe sparse di altri coglioni tossici..non era esattamente un terreno fertile sul quale piangere
La mente è lucida, ma il corpo sinceramente sta cedendo..non so..avrò perso almeno 5-6 chili da fine ottobre in poi...più mi guardo le braccia e più riferito all'estetica del corpo umano mi faccio schifo..mi son sparite anche le gambe. Il magro involucro che già non aiutava a descrivermi, ora di sicuro non mi appartiene più. Odio vedermi sotto la luce delle lampade chiare, e notare le ombre delle ossa degli zigomi che mi scavano ancora di più la faccia..
Mi sento solo, ma che lo scrivo a fare..
Odio profondamente avere attorno a me SOLO persone fragili, persone sulle quali non posso appoggiarmi con tutto il peso.
Odio dover trasportare a fatica questa lurida carcassa di 50(?) chili, e dover sempre e solo avere le mie forze a mia disposizione.
La delusione tesistica di giorni fa davvero mi ha sconvolto ed ora sono a terra. Il lavoro dell'ultimo anno è praticamente inutilizzabile nella pratica, e questo mi fa girare i coglioni oltre che a farmi vagamente disperare.
Ho pianto 3 anni di fatica, di vita squilibrata, di delusioni, in soli 10 minuti...solo una volta son stato così isterico in vita mia...10 minuti concentrati e vissuti dove se avessi potuto accasciarmi a terra l'avrei fatto senza alcuna vergogna..peccato il vicolo del cazzo e le siringhe sparse di altri coglioni tossici..non era esattamente un terreno fertile sul quale piangere
La mente è lucida, ma il corpo sinceramente sta cedendo..non so..avrò perso almeno 5-6 chili da fine ottobre in poi...più mi guardo le braccia e più riferito all'estetica del corpo umano mi faccio schifo..mi son sparite anche le gambe. Il magro involucro che già non aiutava a descrivermi, ora di sicuro non mi appartiene più. Odio vedermi sotto la luce delle lampade chiare, e notare le ombre delle ossa degli zigomi che mi scavano ancora di più la faccia..
Mi sento solo, ma che lo scrivo a fare..
lunedì 30 aprile 2012
Un anno fa, ho passeggiato lungo un prato dall'erba piuttosto folta, complicato affondarci sopra i piedi, ma grande soddisfazione sulla suola delle scarpe...
Ero pronto per affrontare quel terreno anche a piedi nudi, mi sentivo libero e sicuro, con le fragilità del passato abbastanza dietro le spalle...ho levato le scarpe e le ho lasciate su un masso alla mia sinistra.
Lungo i miei passi, per caso, vuoi il volere del sole che ha rischiarato di più una zona del prato piuttosto che un'altra, ho intravisto un fiore bellissimo...un fiore dall'aspetto meraviglioso, colori chiari e forse sfuggevoli in mezzo a tutti gli altri...mi son avvicinato molto lentamente, perchè non volevo smuovere troppa aria e non volevo rischiare di calpestarlo. Mi son chinato e l'ho guardato molto a lungo, ho atteso che il vento si placasse prima di coglierlo per non rischiare che volassero via i petali e lo rovinassi. Ho atteso l'approvazione del fiore stesso e l'ho staccato dal terreno, cercando però anche di prendere le radici, inevitabilmente lasciandone una parte affondate e disperse nella terra, ma per fortuna buona parte salvata col fiore stesso. Lo stelo era molto sottile, con le foglie curvose e piacevolissime, l'ho stretto tra le mani forse con troppa forza e forse troppo prima del giusto tempo, tant'è che i petali si son indeboliti in pochi istanti e hanno iniziato a perdere quello splendido colore ed a marcire. Il vento, che di puntualità se ne intende davvero tanto, s'è alzato brusco e turbolento, portando via con se i petali delicatissimi e facendoli volare via.
Ora quel fiore s'è perso tra le mie mani che disperate hanno smesso di stringerlo per lasciarlo cadere a terra esanime...le sue tenere radici al contatto con il terreno, i suoi semi che sfioravano l'aria e l'umidità del terreno stesso.
Ora quel fiore s'è appassito, ma non è realmente morto, si è solo spento in attesa della nuova primavera, con i semi ancora tanto fertili e tanto forti all'interno, ricchi di quella personalità dai colori delicati ma dal profumo intenso da spezzare il fiato e ammaliarlo..i fiori non cambiano mai durante la loro vita, son di una specie e di quella rimarranno per sempre. Una volta strappati, hanno solo bisogno di riprendere a fidarsi del terreno, dell'umidità dell'aria che li accarezza, delle api che ci si posano sopra ed infine riaprono la loro corolla, con i petali che si dispongono simmetrici e perfetti.
Ci son sempre nuove primavere, basta solo saperle attendere.
Ero pronto per affrontare quel terreno anche a piedi nudi, mi sentivo libero e sicuro, con le fragilità del passato abbastanza dietro le spalle...ho levato le scarpe e le ho lasciate su un masso alla mia sinistra.
Lungo i miei passi, per caso, vuoi il volere del sole che ha rischiarato di più una zona del prato piuttosto che un'altra, ho intravisto un fiore bellissimo...un fiore dall'aspetto meraviglioso, colori chiari e forse sfuggevoli in mezzo a tutti gli altri...mi son avvicinato molto lentamente, perchè non volevo smuovere troppa aria e non volevo rischiare di calpestarlo. Mi son chinato e l'ho guardato molto a lungo, ho atteso che il vento si placasse prima di coglierlo per non rischiare che volassero via i petali e lo rovinassi. Ho atteso l'approvazione del fiore stesso e l'ho staccato dal terreno, cercando però anche di prendere le radici, inevitabilmente lasciandone una parte affondate e disperse nella terra, ma per fortuna buona parte salvata col fiore stesso. Lo stelo era molto sottile, con le foglie curvose e piacevolissime, l'ho stretto tra le mani forse con troppa forza e forse troppo prima del giusto tempo, tant'è che i petali si son indeboliti in pochi istanti e hanno iniziato a perdere quello splendido colore ed a marcire. Il vento, che di puntualità se ne intende davvero tanto, s'è alzato brusco e turbolento, portando via con se i petali delicatissimi e facendoli volare via.
Ora quel fiore s'è perso tra le mie mani che disperate hanno smesso di stringerlo per lasciarlo cadere a terra esanime...le sue tenere radici al contatto con il terreno, i suoi semi che sfioravano l'aria e l'umidità del terreno stesso.
Ora quel fiore s'è appassito, ma non è realmente morto, si è solo spento in attesa della nuova primavera, con i semi ancora tanto fertili e tanto forti all'interno, ricchi di quella personalità dai colori delicati ma dal profumo intenso da spezzare il fiato e ammaliarlo..i fiori non cambiano mai durante la loro vita, son di una specie e di quella rimarranno per sempre. Una volta strappati, hanno solo bisogno di riprendere a fidarsi del terreno, dell'umidità dell'aria che li accarezza, delle api che ci si posano sopra ed infine riaprono la loro corolla, con i petali che si dispongono simmetrici e perfetti.
Ci son sempre nuove primavere, basta solo saperle attendere.
martedì 24 aprile 2012
Spock’s Beard - Snow
Che ti frega se a volte vivi nei ricordi invece che nel presente?
A volte è piacevole godersi sane dosi di autococcole stordendosi con la musica di tempi passati, e questo disco mi ricorda il 2002 anno in cui è stato pubblicato, l'ultimo disco con Neal Morse alle tastiere ed alla voce, indiscusso leader del gruppo..
Connobbi gli Spock's Beard con il disco V, secondo me il loro migliore, ma a SNOW ci sono particolarmente affezionato..sarà che ai tempi ero un ragazzino 20enne che aveva appena tagliato i suoi lunghi capelli neri liscissimi come risposta ad una delusione amorosa..
Ricordo quanto ero fragile in quell'anno, un ragazzino verginello che aveva abbandonato prima il proprio piccolo paese, ed infine Sasssari, la città che mi ha visto crescere e cambiare durante le superiori...lasciando per due volte gli amici nei luoghi dove aveva anche lasciato il cuore..
2002, affrontavo il secondo semestre da matricola dell'università a Cagliari, ed ero già diventato un discreto ascoltatore di musica, avido e voglioso di infilare il Cd nello stereo, rabbrividendo e dedicandomi solamente alla musica. Ascolto puro, senza altro da fare, casse davanti alla faccia e quando non era possibile, a causa dello studio dei miei coinquilini, un bel paio di cuffie..
Ai tempi frequentavo assiduamente un forum su internet, Bourbon Street, dedicato a tematiche oscure ed esoteriche, religiose e musicali...parlerò di questo un'altra volta, volevo focalizzare il ricordo sull'evento che mi ha immesso di prepotenza nel mondo dell'amore fisico e mentale..sul quel sito connobbi la mia prima vera violenta fiamma, Barbara, Donna di 28 anni perfetta nave scuola dagli occhi chiari come il mare, capelli neri come la pece, esattamente la mia copia, a parte l'altezza ridotta e le forme giunoniche che mi hanno selvaggiamente allattato...occhi truccati, vesti metallare e darkettone...un sogno...la versione gnocca ed italica di Amy Lee cantante degli Evanescence...
La cosa incredibile fu che fu lei per prima ad innamorarsi di me e questo mi sorprese non poco soprattutto perchè avveniva tramite internet...come poteva un mezzo così freddo mostrare emozioni così violente ed intense? com'era possibile che fossi io il prescelto di cotanta bellezza e mente fantastica? Che voce che aveva...quando cantava sussurri nel mio orecchio stuzzicava tutte le corde del mio pianoforte, come solo una cantante perfetta poteva fare..insomma...il mio primo amore...ricambiato, totalmente ricambiato, travolgente, privo di pietà, dolce e lussurioso allo stesso tempo...ogni volta che i nostri occhi ed i nostri si guardavano era uno scontro violento..
In tutto questo, il disco SNOW aveva un impatto notevole, perchè io ero Snow, l'albino guaritore di spirito e corpo protagonista del disco, Freak perchè dotato di un potere immenso, capace di estirpare le sofferenze dai cuori, dai corpi e dall'anima delle genti di New York, e Freak perchè era un fottuto albino, col viso assai spigoloso ma dolce, un'uomo cresciuto sopportando la sua natura ed accettandola nonostante il mondo gli remasse sempre contro tra sopprusi e cattive compagnie...
Lei invece era Carie, splendida americana della quale Snow si era follemente innamorato e purtroppo non ricambiato perchè agli occhi di lei lui era solo uno stupido Freak palla di neve, deriso dalla risata cristallina di lei e dai suoi splendidi occhi femminili e taglienti...
You're a Freak Boy
You're a Freak Boy
You're a Freak Boy
How could you think I'd love you
You're a Freak Boy
You're a Freak Boy
How could you think I'd love you
Io non volevo fare la fine di Snow, e lei lo sapeva molto bene..ai tempi ero molto diretto e sintetico nel parlare...mi si poteva capire molto bene..d'altronde ero fresco, con nessuna cicatrice sulla pelle a parte qualche piccola ferita...è facile farsi capire quando non ci sono le paure che costruiscono castelli di parole, muri invalicabili per chi si ha davanti...
Questa invece è l'anima di Snow, meravigliosa, limpida e fragile...
Inutile dire quanto sia finita male la storia...
Ma il disco merita davvero, il viaggio di un uomo diverso, un uomo complicato, il viaggio di un'anima fragile che ha conosciuto l'amore negli occhi delle persone, che è stato sopraffatto dalle difficoltà del mondo nonostante le sue immense qualità spirituali..un uomo che cade, un uomo che scivola nel torbido per poi rialzarsi grazie alla chiamata di Dio e poi morire miseramente come un figlio del signore, un apostolo tra tanti..
Questo è un doppio cd di Prog Rock, un disco moderno ed allo stesso tempo radicato nella tradizione del passato, tra Genesis (soprattutto loro visti i paragoni con il Disco the lamb lies down on broadway, simile nelle tematiche e nell'incedere), Yes e tanto tanto Spock's Beard, quindi grande personalità.
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lunedì 16 aprile 2012
The Division Bell
E' tardi, ma mi lascio prendere dai ricordi.
Il ricordo della prima volta in cui ascoltai davvero bene i Pink Floyd.
Certo mio padre da piccolo mi suonava spessissimo shine on you crazy diamond all'organo e di tanto in tanto su vinile sentivo qualche nota indiretta...
Ma la prima prima volta in cui io direttamente mi son lasciato trasportare da musica davvero DIVERSA, è stato nella stanza di mio cugino Antonello..e mi ricordo ancora la chitarra di suo padre, una simil-stratocaster penso che fosse un'ibanez almeno del 70', che ai tempi mi sembrava davvero bellissima da guardare e da suonare...non avevo mai suonato seriamente una chitarra prima di allora...o meglio..avevo imparato a fare qualche accordo e mi ricordo l'effetto che mi fece attaccare quella chitarra all'ampli, credo che fosse si e no 30W viste le dimensioni non grandi...
E mi ricordo come mio cugino maggiore, e gli altri piccoli accanto a me, si stupirono a sentire il mio primo palm muted distorto e cattivo, senza che io avessi mai ascoltato una nota di metal in vita mia.
Eh si, mi ricordo che ero parecchio compiaciuto del risultato e degli sguardi sorpresi attorno a me, mingherlino occhialuto, gracile e fragile, capace di un suono così aggressivo..
Era appena uscito THE DIVISION BELL, l'ultimo album in studio dei Pink Floyd, e mi ricordo che effetto mi fece sentirlo dallo stereo con lettore CD di mio cugino, un gioiello della tecnica quello stereo...a casa ancora avevo le musicassette ed i vinili, pensa te..
E che effetto mi fece sentire tutti quei suoni ambiente (che poi a posteriori, nemmeno tanti, visto che Atom Hearth mother è unico da questo punto di vista) e quei suoni di chitarra...liquidi. Assolutamente liquidi e non c'è aggettivo migliore per descriverli.
David Gilmour è incredibile. Io odio profondamente la Stratocaster e quanto sia riuscita a rendere, secondo me, monotono il suono di 30 anni di musica rock...Ma Gilmour è incredibile. Non è uno Steve Vai tecnico (e comunque emozionante) da far schifo. E' i fottuti pink floyd con la fottuta stratocaster.
Mai sentito tocco così variegato, ruvido, graffiante e poi morbido e poi liquidissimo e vaporoso in assoli dove il cambio di nota quasi non si distingue...
E che semplicità i pezzi, che arrangiamenti, che atmosfere gioiose e finemente malinconiche..Certo ANIMALS e THE DARK SIDE OF THE MOON sono un'altra epoca, ma non per questo migliore.
The division bell ha cambiato la mia vita, ma in maniera molto fine e delicata...facendomi scoprire il rock nella sua intima segretezza: La semplicità vera e le emozioni sincere.
In effetti tutto ciò che suona sincero è assolutamente Rock. La crudezza (nel senso ampio del termine) è in fondo la proprietà del parlare sincero, che sia delicato o che sia ruvido, ma in ogni caso CRUDO, per niente manipolato o speziato o cucinato. Vero. Vero com'è vera la vita.
Questo è The division bell, questa copertina fantastica:
Il ricordo della prima volta in cui ascoltai davvero bene i Pink Floyd.
Certo mio padre da piccolo mi suonava spessissimo shine on you crazy diamond all'organo e di tanto in tanto su vinile sentivo qualche nota indiretta...
Ma la prima prima volta in cui io direttamente mi son lasciato trasportare da musica davvero DIVERSA, è stato nella stanza di mio cugino Antonello..e mi ricordo ancora la chitarra di suo padre, una simil-stratocaster penso che fosse un'ibanez almeno del 70', che ai tempi mi sembrava davvero bellissima da guardare e da suonare...non avevo mai suonato seriamente una chitarra prima di allora...o meglio..avevo imparato a fare qualche accordo e mi ricordo l'effetto che mi fece attaccare quella chitarra all'ampli, credo che fosse si e no 30W viste le dimensioni non grandi...
E mi ricordo come mio cugino maggiore, e gli altri piccoli accanto a me, si stupirono a sentire il mio primo palm muted distorto e cattivo, senza che io avessi mai ascoltato una nota di metal in vita mia.
Eh si, mi ricordo che ero parecchio compiaciuto del risultato e degli sguardi sorpresi attorno a me, mingherlino occhialuto, gracile e fragile, capace di un suono così aggressivo..
Era appena uscito THE DIVISION BELL, l'ultimo album in studio dei Pink Floyd, e mi ricordo che effetto mi fece sentirlo dallo stereo con lettore CD di mio cugino, un gioiello della tecnica quello stereo...a casa ancora avevo le musicassette ed i vinili, pensa te..
E che effetto mi fece sentire tutti quei suoni ambiente (che poi a posteriori, nemmeno tanti, visto che Atom Hearth mother è unico da questo punto di vista) e quei suoni di chitarra...liquidi. Assolutamente liquidi e non c'è aggettivo migliore per descriverli.
David Gilmour è incredibile. Io odio profondamente la Stratocaster e quanto sia riuscita a rendere, secondo me, monotono il suono di 30 anni di musica rock...Ma Gilmour è incredibile. Non è uno Steve Vai tecnico (e comunque emozionante) da far schifo. E' i fottuti pink floyd con la fottuta stratocaster.
Mai sentito tocco così variegato, ruvido, graffiante e poi morbido e poi liquidissimo e vaporoso in assoli dove il cambio di nota quasi non si distingue...
E che semplicità i pezzi, che arrangiamenti, che atmosfere gioiose e finemente malinconiche..Certo ANIMALS e THE DARK SIDE OF THE MOON sono un'altra epoca, ma non per questo migliore.
The division bell ha cambiato la mia vita, ma in maniera molto fine e delicata...facendomi scoprire il rock nella sua intima segretezza: La semplicità vera e le emozioni sincere.
In effetti tutto ciò che suona sincero è assolutamente Rock. La crudezza (nel senso ampio del termine) è in fondo la proprietà del parlare sincero, che sia delicato o che sia ruvido, ma in ogni caso CRUDO, per niente manipolato o speziato o cucinato. Vero. Vero com'è vera la vita.
Questo è The division bell, questa copertina fantastica:
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Nessuna Nuova, buona nuova.
Il titolo può essere sufficiente a descrivere questo periodo..
Mi son sfogato da morire a cazziare un mio amico, a cercare di mortificarlo e farlo sentire in colpa per le sue cazzate bambinesche.
Non so come sia possibile ma questo mi ha aperto il mondo, forse misto alla primavera ed alla mia voglia di libertà che nuovamente ha ripreso ad ammaliarmi ed a farmi vivere sereno.
Mi sento libero, libero d'essere lucido come voglio, libero di mostrare me stesso e di spiegarlo senza fretta.
Mi sento libero dai bisogni, dalle carezze di una donna, dai desideri più spinti, dalla voglia di intrecciare rapporti nuovi ed intensi.
Mi sento libero dal passato e dagli errori che non avevo mai fatto prima di un certo punto, prova che sentimentalmente ed emotivamente non si finisce mai di crescere..
E proprio da quest'ultimo punto di vista che ho confermato una cosa che ho sempre pensato e che in male ha caratterizzato tutta l'ultima metà del 2011.
La fretta. La fretta di creare qualcosa di unico che ha minato la possibilità di stabilizzare ciò che di ottimo si era creato. Ma questo post non vive nel passato, anzi si plasma nel presente:
Ho imparato che quando cerchi di conquistare una donna è meglio andare per la propria strada, invece di cercare di seguire quella di lei senza conoscerla a priori. Il rischio è sempre il solito, la voglia di voler seguire a ruota invece di camminarle accanto..Ma seguire a ruota è complicato, richiede una precisione unica per evitare di scontrarsi per il rallentamento di lei o al contrario non si riesce a percepire subito l'accelerazione che poi non si ha la forza di seguire...la cosa più importante nella corsa è la costanza. E' l'unica arma contro la stanchezza.
Correggere la rotta ogni volta che si teme d'aver intrapreso una strada sbagliata è assolutamente dannoso. Perchè quasi sempre dettato dalla paura di perdere la giusta via.
Se uno vive in maniera naturale, senza lasciarsi stuzzicare dalla paura, il cammino lo si compie assieme, in caso contrario si sbanda. E' la dura ma semplicissima legge della vita. Fluidi come l'acqua, lasciandola scorrere delicata ed a volta impetuosa.
domenica 1 aprile 2012
da "L'Erettangolo: è festa"
L'Erettangolo: è festa:
E' festa. Rincominciamo a ballare fino a sfinirci, ridendo in faccia al mondo, ridendo in faccia ai figli, agli infissi, ai mezzi tradimenti degli amici.
E' festa,
e sorrido
e cado ansimante
occhi alle stelle,
ed inspiro la notte
mentre il carrozzone
dei rimpianti
cigolando
e borbottando
scompare.
Ho dei segni
sulla pelle
che son risa
di dolore,
che son brividi
di freddo e gioia.
Come cazzo è
possibile
che risplendi
nella folla
fratello mio?
Io ti vedo
e ti trovo.
Hai negli occhi
una storia
con capitoli
scritti insieme.
E sei solo,
e sei solo
e sei solo.
e sorrido
e cado ansimante
occhi alle stelle,
ed inspiro la notte
mentre il carrozzone
dei rimpianti
cigolando
e borbottando
scompare.
Ho dei segni
sulla pelle
che son risa
di dolore,
che son brividi
di freddo e gioia.
Come cazzo è
possibile
che risplendi
nella folla
fratello mio?
Io ti vedo
e ti trovo.
Hai negli occhi
una storia
con capitoli
scritti insieme.
E sei solo,
e sei solo
e sei solo.
Festa fantastica, tutta la fatica è stata ampiamente ripagata.
Fatica appagante, fatica snervante, ma botti di fine serata dissonanti da storcere il naso per la puzza marcia di zolfo e per i suoni aritmici..
Uno ce l'ho, non sono di certo solo.
Magari a volte mi ci sento, ma solo perché mai come ora ci sentiamo così intensamente insoddisfatti ed annoiati.
La vita siamo noi, e le gioie della nostra vita abbiamo imparato a condividerle, a gustarle avidamente, ed a crearle. Perchè solo noi possiamo creare le nostre gioie.
La vita ci ha dimostrato che è totalmente inutile aspettare i passi degli altri. Riprendiamoci in mano la nostra vita, fratello.. tanto la gente attorno è individuo solo a metà (a voler essere buoni)...la gente è polvere, e scivola tra le dita soffiata da un alito leggero...e la polvere ritornerà alla polvere che l'ha generata..
Ma la nostra clessidra non va a polvere...la nostra clessidra va a sangue vivo. Il nostro. Condiviso.
venerdì 30 marzo 2012
...quanto mi mancava suonare con il gruppo acustico. Si riparte! Nuova cantante e si riparte solo in quattro, senza percussioni, con un grande compito per me...tirare il ritmo fino all'estremo della ballabilità. Sarà tosta per le dita e per il mio basso. Ma è un'ottima sfida.
E domani festa al polo Porta Nuova, con mega festa annessa di RadioCicletta!
Prima fonico per Manolo Strimpelli ed i NaitOrkestra e poi dj set rock per svegliare le genti e svegliare anche un pò me...
..direi che sarà uno splendido modo per distrarmi e ricordarmi che so respirare.
mercoledì 28 marzo 2012
Bluvertigo - La comprensione
Son due le cose di cui ho profondamente bisogno in questo periodo.
una è vedere interesse attorno a me ed essere cercato e conosciuto,
l'altra è un abbraccio, un abbraccio davvero forte.
La seconda è una cosa semplice, ed è una cura buona nel breve termine..la prima la cerco da troppo tempo.
Odio quando la gente smette di coltivarmi senza motivi se non la loro vita noiosa e banale. Odio essere messo da parte, da amici, ex amici, ex, confidenti, stronzi, menteccati, figli di puttana e drogati
Soffia un vento fortissimo
mentre tu fai finta di dormire
domani ci svegliamo prestissimo; in questi giorni, pare
abbiamo tutti qualcosa da fare
la comprensione
è un'utopia
come l'anarchia
ed è per questo che va ricercata
mi ripeti: se stai bene tu sto bene anch'io
e mi viene da ironizzare
forse non sono umano, o più semplicemente
per l'ennesima volta abbiamo capito male
la compensione
è un'utopia
come l'anarchia
ed è per questo che va ricercata
mentre tu fai finta di dormire
domani ci svegliamo prestissimo; in questi giorni, pare
abbiamo tutti qualcosa da fare
la comprensione
è un'utopia
come l'anarchia
ed è per questo che va ricercata
mi ripeti: se stai bene tu sto bene anch'io
e mi viene da ironizzare
forse non sono umano, o più semplicemente
per l'ennesima volta abbiamo capito male
la compensione
è un'utopia
come l'anarchia
ed è per questo che va ricercata
martedì 20 marzo 2012
La gelosia fa fare sempre gran brutti pensieri del cazzo...
del tipo "chissà chi saluterà per ultimo la sera.." e di certo non sono io..
gran brutta bestia la gelosia, soprattutto quando per la prima volta si presenta dopo 29 anni di vita...non c'è un senso logico in tutto questo.
Non c'è senso logico nelle domande a cui non ricevo risposta. E di sicuro non ne riceverò.
Bah...andiamo avanti, magari è molto meglio così
del tipo "chissà chi saluterà per ultimo la sera.." e di certo non sono io..
gran brutta bestia la gelosia, soprattutto quando per la prima volta si presenta dopo 29 anni di vita...non c'è un senso logico in tutto questo.
Non c'è senso logico nelle domande a cui non ricevo risposta. E di sicuro non ne riceverò.
Bah...andiamo avanti, magari è molto meglio così
lunedì 19 marzo 2012
Quando stavo giusto riprendendo il sorriso l'anno scorso, e stavo riniziando a gustarmelo, ecco che gli eventi stroncano ogni cosa.
Ma stranamente oggi non sono catastrofista, non mi va per niente di ripetere le stesse cose trite e ritrite,
piuttosto, poter parlare con lei mi fa capire in molti modi quanto il mio modo di fare sia ormai totalmente noioso. E fattela una risata ste...anche con gli altri, non sono con sebi e nic..
D'altronde la vita ultimamente mi annoia un pò, e loro due son gli unici a strapparmi qualche sorriso.
Però effettivamente son diventato una grande palla noiosa agli occhi della gente e soprattutto agli occhi di lei, circondata da uomini che probabilmente di continuo cercano di sedurla..
io di certo, conciato come sono, non riesco a strapparla dai famosi PesciCazzi che la circondano e che vorrebbero morderla e mangiarla...
Non sto nemmeno in disparte per guardare...semplicemente non sto.
Sono bene in grado di competere ovviamente, d'altronde gli uomini son banali e noiosi e lei sicuramente pian piano se ne accorgerà..
più che altro senza sorriso, il sorriso non lo si può trasmettere...i pagliacci con il trucco triste hanno smesso da tempo di far ridere..
beata razionalità..ci sei te che mi aiuti..
lavoriamo sul sorriso ora..senza trucco, senza eyeliner, senza rossetti o correttori...
un anno fa ho sorriso alla grande e ridevo felice, e lo facevo anche 4-5 anni fa..è solo un lungo periodo, non da dimenticare, da ignorare. Sappiamo che c'è, penso basterà ignorarlo.
Il 30 c'è la festa. Ed io mi esibirò col pianoforte di fronte ad un gruppetto di pazzi furiosi, con il mixer ed i piatti accanto. La malizia la farà da padrona sul palco. Spietato, come in passato. Maschio.
Ma stranamente oggi non sono catastrofista, non mi va per niente di ripetere le stesse cose trite e ritrite,
piuttosto, poter parlare con lei mi fa capire in molti modi quanto il mio modo di fare sia ormai totalmente noioso. E fattela una risata ste...anche con gli altri, non sono con sebi e nic..
D'altronde la vita ultimamente mi annoia un pò, e loro due son gli unici a strapparmi qualche sorriso.
Però effettivamente son diventato una grande palla noiosa agli occhi della gente e soprattutto agli occhi di lei, circondata da uomini che probabilmente di continuo cercano di sedurla..
io di certo, conciato come sono, non riesco a strapparla dai famosi PesciCazzi che la circondano e che vorrebbero morderla e mangiarla...
Non sto nemmeno in disparte per guardare...semplicemente non sto.
Sono bene in grado di competere ovviamente, d'altronde gli uomini son banali e noiosi e lei sicuramente pian piano se ne accorgerà..
più che altro senza sorriso, il sorriso non lo si può trasmettere...i pagliacci con il trucco triste hanno smesso da tempo di far ridere..
beata razionalità..ci sei te che mi aiuti..
lavoriamo sul sorriso ora..senza trucco, senza eyeliner, senza rossetti o correttori...
un anno fa ho sorriso alla grande e ridevo felice, e lo facevo anche 4-5 anni fa..è solo un lungo periodo, non da dimenticare, da ignorare. Sappiamo che c'è, penso basterà ignorarlo.
Il 30 c'è la festa. Ed io mi esibirò col pianoforte di fronte ad un gruppetto di pazzi furiosi, con il mixer ed i piatti accanto. La malizia la farà da padrona sul palco. Spietato, come in passato. Maschio.
domenica 18 marzo 2012
Ci sono i giorni tipo questi, che scorrono violenti, con la voglia di scrivere e con la paura di risultare noiosi e lamentosi.
La gente sa quanto odio essere lamentoso e le persone che si lamentano del nulla o comunque delle cose troppo semplici, forse immeritevoli di essere trascritte.
In questi giorni è terribile la voglia di coccole, e la cosa che mi infastidisce da morire è che credo che sia principalmente dovuta al sentirmi realmente solo in quest'ultimo periodo.
Ilaria mi ha chiuso la porta in faccia definitivamente senza nemmeno rispondere a mezza parola, Eleonora è scomparsa nei meandri del virtuale e probabilmente non tornerà indietro, attorno a me a parte sebastiano e troppi pochi altri, non sento reale voglia e spinta a conoscermi...
E' veramente un periodo che mi fa perdere il fiato. Ed il traguardo è così vicino ed io sono appena entrato nella crisi dell'ultimo chilometro. Il corridore ne conosce bene i rischi, perchè quando il corpo è stanco da troppi chilometri percorsi, la mente è l'unica ancora di salvezza. E d'altronde è il motore primo del corpo, i muscoli son solo meri esecutori di movimento.
E quando entri nell'ultimo chilometro, se la mente cede, la corsa finisce di sicuro con il clamoroso ritiro, inevitabile se non si vuole rischiare la morte vera, quella che ti spezza il cuore e lo fa fermare.
Affascinante la corsa, affascinante davvero, e riprendere a correre mi farà tanto bene a parte gli acciacchi iniziali
Credo d'essermi illuso con le parole di Ele giorni e giorni fa...quella voglia di coccole che le ha strappato semplici parole ("....e baci") che mi hanno lasciato colpito ed ammaliato fino al punto di associare loro un peso davvero intenso..
Non so...non è vera illusione penso, è solo voglia di riprendere qualcosa di bello tra le mani, ma lei sa bene quanta importanza io do alle parole...a quanto siano complicate ed a quante cose riescono a smuovere anche se sono numericamente poche di fila...
Le parole son pericolose e richiamano bisogni altrettanto pericolosi.
mmah..non so, non voglio pensare male ed odio pensare male o lasciar scivolare la malizia fuori dalla mia bocca, però temo che quelle parole fossero più che altro frutto di mancanza di pochi giorni al mese provata da lei...un pò gli ultimi gemiti del suo amore finito mesi fa.
E le sue parole sinceramente, troppo rade negli ultimi periodi, non mi aiutano di certo a capire ed a mettere a fuoco la situazione...ipotizzo, suppongo, ma non conosco la realtà. E sta cosa mi mette parecchio a disagio con lei.
Troppo spesso mi sembra d'essere diventato solo qualche riga, niente più, e mi sembra di ricevere più che altro risposte solo alle domande non pericolose o che non richiedono spiegazioni sulla sua stessa vita o sui suoi sentimenti.
Si, praticamente non so più niente di lei, se non le poche risposte millimetriche alle sole domande di uso generale..
Bah, boh. Spero che prima o poi il dialogo migliori un pò
ma passiamo a questioni più leggere..
E' stato fantastico suonare in studio oggi, davvero fantastico e divertente..
E più guardo sebi e più ci parlo e più vedo un uomo maturo...e suonarci assieme sta diventando veramente interessante
A breve il podcast della puntata di Sfasciacarrozze di oggi...delirante, divertente, improvvisata...
Mi piace come riesco a far scivolare le dita sul pianoforte, anche se son davvero troppo arrugginito da troppi anni di mancata pratica....stupido pianoforte. Ti prometto che ti ripagherò abbondantemente appena mi laureo, affondando le dita più spesso e prendendo lezione per accarezzarti meglio.
La gente sa quanto odio essere lamentoso e le persone che si lamentano del nulla o comunque delle cose troppo semplici, forse immeritevoli di essere trascritte.
In questi giorni è terribile la voglia di coccole, e la cosa che mi infastidisce da morire è che credo che sia principalmente dovuta al sentirmi realmente solo in quest'ultimo periodo.
Ilaria mi ha chiuso la porta in faccia definitivamente senza nemmeno rispondere a mezza parola, Eleonora è scomparsa nei meandri del virtuale e probabilmente non tornerà indietro, attorno a me a parte sebastiano e troppi pochi altri, non sento reale voglia e spinta a conoscermi...
E' veramente un periodo che mi fa perdere il fiato. Ed il traguardo è così vicino ed io sono appena entrato nella crisi dell'ultimo chilometro. Il corridore ne conosce bene i rischi, perchè quando il corpo è stanco da troppi chilometri percorsi, la mente è l'unica ancora di salvezza. E d'altronde è il motore primo del corpo, i muscoli son solo meri esecutori di movimento.
E quando entri nell'ultimo chilometro, se la mente cede, la corsa finisce di sicuro con il clamoroso ritiro, inevitabile se non si vuole rischiare la morte vera, quella che ti spezza il cuore e lo fa fermare.
Affascinante la corsa, affascinante davvero, e riprendere a correre mi farà tanto bene a parte gli acciacchi iniziali
Credo d'essermi illuso con le parole di Ele giorni e giorni fa...quella voglia di coccole che le ha strappato semplici parole ("....e baci") che mi hanno lasciato colpito ed ammaliato fino al punto di associare loro un peso davvero intenso..
Non so...non è vera illusione penso, è solo voglia di riprendere qualcosa di bello tra le mani, ma lei sa bene quanta importanza io do alle parole...a quanto siano complicate ed a quante cose riescono a smuovere anche se sono numericamente poche di fila...
Le parole son pericolose e richiamano bisogni altrettanto pericolosi.
mmah..non so, non voglio pensare male ed odio pensare male o lasciar scivolare la malizia fuori dalla mia bocca, però temo che quelle parole fossero più che altro frutto di mancanza di pochi giorni al mese provata da lei...un pò gli ultimi gemiti del suo amore finito mesi fa.
E le sue parole sinceramente, troppo rade negli ultimi periodi, non mi aiutano di certo a capire ed a mettere a fuoco la situazione...ipotizzo, suppongo, ma non conosco la realtà. E sta cosa mi mette parecchio a disagio con lei.
Troppo spesso mi sembra d'essere diventato solo qualche riga, niente più, e mi sembra di ricevere più che altro risposte solo alle domande non pericolose o che non richiedono spiegazioni sulla sua stessa vita o sui suoi sentimenti.
Si, praticamente non so più niente di lei, se non le poche risposte millimetriche alle sole domande di uso generale..
Bah, boh. Spero che prima o poi il dialogo migliori un pò
ma passiamo a questioni più leggere..
E' stato fantastico suonare in studio oggi, davvero fantastico e divertente..
E più guardo sebi e più ci parlo e più vedo un uomo maturo...e suonarci assieme sta diventando veramente interessante
A breve il podcast della puntata di Sfasciacarrozze di oggi...delirante, divertente, improvvisata...
Mi piace come riesco a far scivolare le dita sul pianoforte, anche se son davvero troppo arrugginito da troppi anni di mancata pratica....stupido pianoforte. Ti prometto che ti ripagherò abbondantemente appena mi laureo, affondando le dita più spesso e prendendo lezione per accarezzarti meglio.
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