A molti non è nota l'arte di aiutare il prossimo. Non è proprio nota. La gente pensa che sia una cosa divertente da fare, che sia una cosa necessaria e coinvolgente, che rende la propria esistenza importante e utile, e chissà quante altre menate si possono aggiungere a questo discorso.
Il punto chiave è molto semplice: La gente deve capire che non bisogna MAI incalzare il prossimo quando questo non ha modo di non difendersi. Quando una persona sta male (o semplicemente infastidita o dubbiosa/pensierosa) ed ha bisogno di un momento di introspezione, merita di non essere rotto di coglioni.
Ora, questa mi sembra una base importante per i comportamenti umani. Attendere che il prossimo si palesi; nel momento del vero bisogno si chiede sempre una mano.
...e questo post non serve assolutamente un cazzo, perchè parla di banalità nel modo più banale che si può concepire.
mercoledì 25 settembre 2013
lunedì 9 settembre 2013
Sogni o Bisogni
Periodo assai particolare questo, intenso e carico di tutte le sensazioni e discorsi fino ad ora provate e fatti in trentanni, ben concentrati nell'arco di soli 20 giorni.
Credo sia naturale che tutto questo generi delle necessità, aldilà dello star bene con se stessi. Certo, certi discorsi simil-nichilistici, durante i quali si immagina a torto o ragione di annullare un bisogno se in funzione di altri, un pò lasciano dell'amaro e senso d'incompletezza.
Giorni fa LaRossa mi faceva giustamente notare che l'essere umani è anche provare la giusta sensazione di mancanza e bisogno per i bisogni, per le carezze e le coccole anche poco disinteressate.
Che male c'è a lasciarsi andare ai bisogni? Che male c'è a desiderare, a fantasticare e crogiolarsi nel bisogno? Il corpo reagisce sempre alla voglia ed alla mancanza di una carezza..in qualche modo si dondolerà da solo, in qualche modo ti farà alzare la mano e te la farà affondare da solo tra i capelli per poterseli accarezzare da soli, in qualche modo ti farà venir la voglia di scoparti da solo e di amarti, perchè è questo in fondo è. E se amarsi da soli a volte è troppo riduttivo, nonostante sia piacevole star da soli, c'è bisogno di condividere, c'è bisogno di chiedere in prestito, c'è bisogno di lasciarsi andare anche alla totale mancanza di controllo. Se le braccia che hai davanti son sicure ce lo si può permettere...ed in fondo anche quando non son così tanto sicure. Ma si...mai dimenticarsi di essere umani.
Credo sia naturale che tutto questo generi delle necessità, aldilà dello star bene con se stessi. Certo, certi discorsi simil-nichilistici, durante i quali si immagina a torto o ragione di annullare un bisogno se in funzione di altri, un pò lasciano dell'amaro e senso d'incompletezza.
Giorni fa LaRossa mi faceva giustamente notare che l'essere umani è anche provare la giusta sensazione di mancanza e bisogno per i bisogni, per le carezze e le coccole anche poco disinteressate.
Che male c'è a lasciarsi andare ai bisogni? Che male c'è a desiderare, a fantasticare e crogiolarsi nel bisogno? Il corpo reagisce sempre alla voglia ed alla mancanza di una carezza..in qualche modo si dondolerà da solo, in qualche modo ti farà alzare la mano e te la farà affondare da solo tra i capelli per poterseli accarezzare da soli, in qualche modo ti farà venir la voglia di scoparti da solo e di amarti, perchè è questo in fondo è. E se amarsi da soli a volte è troppo riduttivo, nonostante sia piacevole star da soli, c'è bisogno di condividere, c'è bisogno di chiedere in prestito, c'è bisogno di lasciarsi andare anche alla totale mancanza di controllo. Se le braccia che hai davanti son sicure ce lo si può permettere...ed in fondo anche quando non son così tanto sicure. Ma si...mai dimenticarsi di essere umani.
sabato 31 agosto 2013
venerdì 23 agosto 2013
giovedì 18 luglio 2013
Eddie Vedder - The Wolf
Il sentiero è scosceso, difficile. Il sole sta per calare e bisogna raggiungere la vetta prima che questo succeda così da poterlo salutare prima che possa nascondersi. E' una questione di tempismo. Se parti in tempo, se sai affrontare gli ostacoli che il sentiero ti offre, se il fisico reggerà la fatica, se avrai volontà...
Se così non sarà, la luna arriverà prima che il sentiero finisca, prima di arrivare alla vetta e l'oscurità che avvolge la sua luce richiamerà tutta l'irrazionalità dell'animo, rendendo impossibili le decisioni a metà percorso.
Un lupo in balia della luna a metà percorso.
sabato 6 luglio 2013
I vecchi post, il vecchio Ste
Che strana cosa rileggere i vecchi post di questo stupido e povero blog. Quante semplici e belle cose scrivevo circa due anni fa...brevi ed intense...totalmente prive di senso pratico ed ingenue ma allo stesso tempo così bambinesce e sincere... "mi si sta un'altra volta accendendo il cuore"... eh si Ste, ti manca innamorarti a questi livelli...quando si conosce un sapore, lo si vuole gustare nuovamente...ero veramente capace di provare quel che scrivevo; e rileggere le cose a posteriori quante cose vorresti dirgli allo Ste di un tempo fa...in quante situazioni vorresti metterlo in guardia o ammonirlo..
giovedì 4 luglio 2013
Eri il mio tesoro. Post nerd-bimbominchia n°1.
Da qualche giorno ho riniziato a leggere Il Signore degli Anelli e man mano che scorrono le pagine trovo sempre più similitudini nascoste tra me e Gollum. La sua maniacale cura per il suo Tesoro, il fatto di odiarlo ed amarlo, il provare a lanciarlo via a lungo ma non riuscirci. L'anello ti priva di ogni forza di volontà, e ti possiede finchè non sarà lui a decidere il nuovo padrone.
Il mio anello è Eleonora, e questa similitudine mi ha fatto davvero molto ridere ed incupire allo stesso tempo. Era da molto che non parlavo di lei e fondamentalmente non ce ne sarebbe bisogno, se non quello di fissare questo appunto che funga da ricordo e da ammonimento. Ho provato mille volte a scagliarla lontano da me, ma mentre il mio cervello immaginava di buttarla via, la mia mano per sua spontanea volontà la rimetteva in tasca, al sicuro, per tenerla sempre lì. A causa sua ho perso ogni volontà affettiva, arrivando a perdere un tocchetto di sanità mentale.
Spero che ora lei abbia scelto un nuovo portatore, io ho fatto il mio minuscolo atto di coraggio rinunciando a lei. Mi è stato utile rivederla ancora una volta e credo sia stato molto utile anche a lei, per creare quel distacco che entrambi avevamo bisogno. Oggi ho visto per l'ultima volta la sua immagine di profilo, sorridente, direi innamorata, con quegli occhioni semichiusi in adorazione di qualcosa... basta così. Niente più sguardi al mio Tesoro, al mio anello che credevo solo mio.
Altri pochi mesi, lontani dall'estate dei flirt e penso sarà tutto finito. Il tempo di far abituare le mani a non cercarla più, nemmeno per gesti nascosti anche a lei.
Il mio anello è Eleonora, e questa similitudine mi ha fatto davvero molto ridere ed incupire allo stesso tempo. Era da molto che non parlavo di lei e fondamentalmente non ce ne sarebbe bisogno, se non quello di fissare questo appunto che funga da ricordo e da ammonimento. Ho provato mille volte a scagliarla lontano da me, ma mentre il mio cervello immaginava di buttarla via, la mia mano per sua spontanea volontà la rimetteva in tasca, al sicuro, per tenerla sempre lì. A causa sua ho perso ogni volontà affettiva, arrivando a perdere un tocchetto di sanità mentale.
Spero che ora lei abbia scelto un nuovo portatore, io ho fatto il mio minuscolo atto di coraggio rinunciando a lei. Mi è stato utile rivederla ancora una volta e credo sia stato molto utile anche a lei, per creare quel distacco che entrambi avevamo bisogno. Oggi ho visto per l'ultima volta la sua immagine di profilo, sorridente, direi innamorata, con quegli occhioni semichiusi in adorazione di qualcosa... basta così. Niente più sguardi al mio Tesoro, al mio anello che credevo solo mio.
Altri pochi mesi, lontani dall'estate dei flirt e penso sarà tutto finito. Il tempo di far abituare le mani a non cercarla più, nemmeno per gesti nascosti anche a lei.
sabato 29 giugno 2013
Non è più tempo di avere fretta, perchè ogni azione ed ogni evento è un ricordo in più, pesante, da trascinare sulle spalle. L'esperienza è ampiamente sopravvalutata. Non voglio avere altre donne da ricordare, non voglio girare per le strade con il rischio che ci siano odori, visi o colori che mi ricordino le persone che mi mancano...
Non voglio più contare le stelle. Ora voglio la luna.
E stavolta voglio tenermela accanto...
Non voglio più contare le stelle. Ora voglio la luna.
E stavolta voglio tenermela accanto...
lunedì 24 giugno 2013
Il matrimonio dei vecchi amici
Che impressione vedere quella foto. Lei così bella con il velo sulla testa, le braccia sempre magre e quel visino appena scavato dalla magrezza, ma con due occhioni che brillavano di gioia. Accanto a lui il marito mai conosciuto.
Fa strano vedere una parte della tua vita che prende un'altra strada e la percorre nel verso giusto, i vecchi amici che raccolgono dopo anni di immeritata sofferenza. Ci dev'essere da qualche parte una canzone che descrive questo...mi sembra di ricordarla vagamente..
Fa strano vedere una parte della tua vita che prende un'altra strada e la percorre nel verso giusto, i vecchi amici che raccolgono dopo anni di immeritata sofferenza. Ci dev'essere da qualche parte una canzone che descrive questo...mi sembra di ricordarla vagamente..
martedì 11 giugno 2013
venerdì 7 giugno 2013
Bagliori di musica contemporanea
Notte fonda. Questo post serve per cancellare o almeno far diminuire l'importanza di quello precedente.
E' stata una serata strana, ricchissima di musica e poca affluenza nel locale all'inizio, ma poi pienone finale con grandi soddisfazioni personali.
Il Dj cavalca la psicologia deviata della danza, segue i corpi della gente per scoprire, dal loro sudore, che musica passare per far fremere ancora di più i corpi.
I Dj son la rovina e la benedizione della musica contemporanea. Rovina, perchè rubano i brividi ai musicisti veri, che sudano per creare musica, ma allo stesso tempo ne son anche la benedizione, capaci di esaltare caratteristiche inesplorate dei suoni e fare intrecci con altre canzoni inaspettate.
Stanotte si conclude così, con un gran sorriso sulle labbra e la voglia, durante i passi di ritorno verso casa, di trovare lei che mi attende sul letto per riposare.
E' stata una serata strana, ricchissima di musica e poca affluenza nel locale all'inizio, ma poi pienone finale con grandi soddisfazioni personali.
Il Dj cavalca la psicologia deviata della danza, segue i corpi della gente per scoprire, dal loro sudore, che musica passare per far fremere ancora di più i corpi.
I Dj son la rovina e la benedizione della musica contemporanea. Rovina, perchè rubano i brividi ai musicisti veri, che sudano per creare musica, ma allo stesso tempo ne son anche la benedizione, capaci di esaltare caratteristiche inesplorate dei suoni e fare intrecci con altre canzoni inaspettate.
Stanotte si conclude così, con un gran sorriso sulle labbra e la voglia, durante i passi di ritorno verso casa, di trovare lei che mi attende sul letto per riposare.
lunedì 27 maggio 2013
I famosi bivi della vita
Che giornata.
Due volte piallato sotto il profilo professionale nell'arco della stessa giornata, non è male.
Dire che ho il morale a terra è un eufemismo, ma che devo fare? ormai son arrivato al traguardo. E' lì. Non devo far altro che mettere in gioco tutte le ultime energie per superare gli ennesimi deliri di questa tesi e della mia vita fondamentalmente sbandata. Prendo il pezzo di carta e resetto tutto. Città, amici, conoscenze.
Nuovo giro e nuova corsa a 30 anni. Non sono tanti, ma nemmeno pochi da esser certo di farcela stavolta.
Non c'è che dire. Venire a Pisa è stato, a posteriori, lo sbaglio più grande della mia vita. In questi istanti rinnego tutto e tutti. Amici, vecchi amici, vecchi amori, nuove conoscenze, ciò che ho studiato, ciò che ho imparato. Tutto sbagliato. La mia testardaggine in conclusione ha chiuso tutte le scatole a matrioska, ed il mulo testa di cazzo che sono ha indossato il paraocchi ed ha visto solo scatole chiuse di problemi irrisolti, accumulati dentro un'altra scatola, e dentro un'altra scatola. Ma è andata esattamente come doveva andare. Le scatole erano di cartone, ed i pesi che contenevano troppi. Ed è esploso tutto. Ed ora riaffiorano tutte le scelte sbagliate, tutte le amicizie distorte ma soprattutto il mio modo idiota di coltivarle e non. Riaffiorano tutte le donne sbagliate, riaffiorano tutte le mie debolezze che unite assieme alla mia anima violentemente fragile mi permettono di affermare di aver sbagliato tutto. Davvero tutto.
L'unica domanda che ho evitato di pormi fino ad ora per evitare di morire dentro definitivamente ha avuto la sua risposta.
Dovevo fare il musicista.
Era l'unico modo sensato di esprimermi. L'unico linguaggio che davvero avrei saputo affrontare, altro che formule del cazzo, altro che finta espansività esteriore.
Sono un timido del cazzo, e se si nasce con questa indole, non si può morire modelli da passerella.
Non sono il pescecane che dovrei essere per sopravvivere nel mondo dell'università, del lavoro, degli amici e degli amori.
Sono un musicista. Uno che butta tutte le proprie malattie mentali sui tasti del pianoforte e tira fuori tutta l'intimità e l'espressività di cui è capace.
A conti fatti, e vista l'attuale situazione, se mi fossi iscritto al conservatorio sarei rimasto interiormente ed esteriormente timido e gobbo, incapace di approcciare con una donna e incapace di affrontare la vita pratica di tutti i giorni. Chiuso nel mio mondo di tasti e note avrebbe avuto tutto più senso e la vita di sicuro sarebbe andata nell'esatta direzione opposta. La più logica.
Se si nasce con indole violentemente emotiva ed artistica non si muore ingegnere.
...ma ormai è troppo tardi. Verità tristemente accettata. Amen.
Due volte piallato sotto il profilo professionale nell'arco della stessa giornata, non è male.
Dire che ho il morale a terra è un eufemismo, ma che devo fare? ormai son arrivato al traguardo. E' lì. Non devo far altro che mettere in gioco tutte le ultime energie per superare gli ennesimi deliri di questa tesi e della mia vita fondamentalmente sbandata. Prendo il pezzo di carta e resetto tutto. Città, amici, conoscenze.
Nuovo giro e nuova corsa a 30 anni. Non sono tanti, ma nemmeno pochi da esser certo di farcela stavolta.
Non c'è che dire. Venire a Pisa è stato, a posteriori, lo sbaglio più grande della mia vita. In questi istanti rinnego tutto e tutti. Amici, vecchi amici, vecchi amori, nuove conoscenze, ciò che ho studiato, ciò che ho imparato. Tutto sbagliato. La mia testardaggine in conclusione ha chiuso tutte le scatole a matrioska, ed il mulo testa di cazzo che sono ha indossato il paraocchi ed ha visto solo scatole chiuse di problemi irrisolti, accumulati dentro un'altra scatola, e dentro un'altra scatola. Ma è andata esattamente come doveva andare. Le scatole erano di cartone, ed i pesi che contenevano troppi. Ed è esploso tutto. Ed ora riaffiorano tutte le scelte sbagliate, tutte le amicizie distorte ma soprattutto il mio modo idiota di coltivarle e non. Riaffiorano tutte le donne sbagliate, riaffiorano tutte le mie debolezze che unite assieme alla mia anima violentemente fragile mi permettono di affermare di aver sbagliato tutto. Davvero tutto.
L'unica domanda che ho evitato di pormi fino ad ora per evitare di morire dentro definitivamente ha avuto la sua risposta.
Dovevo fare il musicista.
Era l'unico modo sensato di esprimermi. L'unico linguaggio che davvero avrei saputo affrontare, altro che formule del cazzo, altro che finta espansività esteriore.
Sono un timido del cazzo, e se si nasce con questa indole, non si può morire modelli da passerella.
Non sono il pescecane che dovrei essere per sopravvivere nel mondo dell'università, del lavoro, degli amici e degli amori.
Sono un musicista. Uno che butta tutte le proprie malattie mentali sui tasti del pianoforte e tira fuori tutta l'intimità e l'espressività di cui è capace.
A conti fatti, e vista l'attuale situazione, se mi fossi iscritto al conservatorio sarei rimasto interiormente ed esteriormente timido e gobbo, incapace di approcciare con una donna e incapace di affrontare la vita pratica di tutti i giorni. Chiuso nel mio mondo di tasti e note avrebbe avuto tutto più senso e la vita di sicuro sarebbe andata nell'esatta direzione opposta. La più logica.
Se si nasce con indole violentemente emotiva ed artistica non si muore ingegnere.
...ma ormai è troppo tardi. Verità tristemente accettata. Amen.
martedì 21 maggio 2013
sabato 18 maggio 2013
Lo Sfasciacarrozze - 12 Maggio 2013, Podcast!
Attenzione, presenza di brutte persone nel podcast che segue!
Lo Sfasciacarrozze, la trasmissione made in RADIOCICLETTA che in un modo o nell'altro ce l'ha contro tutto e tutti, senza distinzione di sesso, razza, religione, orientamento sessuale! Perchè la discriminazione è cosa veramente ARRETRATA!
Scaletta della puntata:
Megadeth - Contdown to Extinction
Burning Brides - Heart full of black
Elio e le storie tese - Lettere dal WWW
Elio e le storie tese - Enlarge (your penis)
Toto - Hold the line
Jeff Buckley - Eternal life
Sum 41 - Still waiting
Queens of the stone age - First it giveth
Creedence Clearwater Revival - Have you ever seen the rain
The Darkness - Black shuck
Sepultura - Refuse-resist
Papa Roach - Last resort
The Dillinger Escape Plan - Baby's first coffin
Audioslave - Gasoline
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