mercoledì 14 maggio 2014

Metafore della vita odierna e del valore attribuito alle persone

Rose esplose e tulipani in via di essicatura. Eppure basterebbe solo un pò d'acqua nutriente per ravvivare il tutto...

Lo sforzo di essere positivi!

domenica 27 aprile 2014

Dipendenze affettive

Ammettere pubblicamente di avere un problema che rallenta da anni la propria vita è un buon passo, ma risolverlo è sempre piuttosto faticoso. Nella fattispecie io sono una di quelle tante persone al mondo che subiscono la dipendenza dal dipendere da qualcuno. Ovvero il bisogno di dipendere da qualcuno, di avere sempre qualcuno a cui pensare e sul quale proiettare (magari anche solo durante gli istanti prima di addormentarsi) il proprio bisogno d'affetto, il bisogno di prendersi cura di qualcuno. 
Provare dipendenza significa mettere in disparte le priorità fondamentali della propria vita, ovvero, trovare un lavoro, dedicarsi allo studio, dedicarsi alla musica o a coltivare una qualsiasi cosa davvero importante che possa creare quella svolta necessaria nella propria vita. La dipendenza affettiva è a tutti gli effetti una tossicodipendenza, perché nel momento in cui non si proietta la propria esistenza su qualcuno (anche solo a livello di fantasia) si subisce la fame atavica e i malesseri dovuti ad una vera e propria astinenza. Beh ultimamente sto cercando di combattere una dipendenza affettiva, magari non pesante come altre avute in passato, ma di sicuro capace di farmi rallentare brutalmente in un periodo chiave come il post-laurea/ricerca di un lavoro. 
In questi giorni poi son tanti i pensieri (alcuni anche piuttosto infantili) su questa questione, alimentati dalla visione di coppie di amici e disagiati che si scambiano amore quando non sono nemmeno in grado di amare se stessi. Domande da scuole medie del tipo "sta gente è stata capace di trovare un qualcuno da amare abbastanza sinceramente, ed io che sono una persona tutto sommato equilibrata da anni non riesco a creare nemmeno un briciolo di relazione normale?". 

La cosa interessante è che fondamentalmente la sofferenza ricavata da questi stati d'animo è col passare degli anni sempre più sottile e delicata, non così opprimente come un tempo, come se si fosse creato una sorta di callo per ripararsi un pò dalla continua frizione della realtà sul tuo cuore esperto ma in fondo giovanissimo, quasi adolescente. Mi rendo conto di sospirare abbastanza spesso...più che altro per la voglia di donare affetto e di prendermi cura di qualcuno in maniera completa... e smettere di contare le stelle magari.



mercoledì 16 aprile 2014

Goodbye pork pie hat


Il brano che mi rende contemporaneamente sia profondamente triste che profondamente felice. Un pezzo meraviglioso di Charles Mingus, riarrangiato da Derek Sherinian e Steve Lukather, che è diventato un'ossessione da una settimana a questa parte.

venerdì 21 marzo 2014

Causa ed effetto

Passiamo il tempo a circondarci di persone che non ci apprezzano profondamente, che non ci chiedono di quali sogni ci nutriamo e quali sogni perseguiamo nella nostra vita. Non è assurdo? Non è assurdo che la gente non sia interessata ai nostri sogni? 

Siamo perseguitati da gente che abbiamo scelto o che il karma ci ha assegnato comunque per nostra scelta, gente capace di sminuirti in continuazione, di non supportarti, gente che non si appassiona umanamente per ciò che fai, gente che non ti loda, gente che non ti insegna niente nonostante il tanto che ha da insegnare. Non è assurdo? Non è forse assurdo che la gente sia davvero così disinteressata a te? A te che leggi, a me, ai tuoi amici più cari...


Sono anni che ho attorno a me quasi solo individui, che per quanto fantastici, non siano all'altezza di me, anche solo per il loro disinteresse umano nei miei confronti. Di cosa dobbiamo vivere in questi casi? Solo di noi stessi? che facciamo...ci rintaniamo nei nostri gusci perchè non possiamo aprirli a queste persone? 
Io continuo ad aprirlo il mio guscio a queste persone, nella speranza che possa smuoverli e possa insegnargli che nella vita bisogna lasciarsi andare, che siamo tutti collegati e che la nostra COMUNE felicità dipenda da quanto tutti tiriamo assieme le corde dei nostri comuni legami. Possiamo far finta di non vederli questi collegamenti, possiamo far finta di essere liberi e di non essere influenzati dalle scelte degli altri, dagli stati d'animi altrui.... possiamo far finta ma tanto sappiamo che non è così! 
Ieri ho scelto che è il caso di iniziare la mia rivoluzione umana. Ho scelto di coltivare tutto ciò che ho attorno con la massima forza, ho scelto che d'ora in poi la gente accanto a me si interesserà alla mia esistenza. Ho scelto che farò notare tutti i legami che, nella loro vita, dipendono da me. Ho scelto di far notare alla gente una cosa che fanno finta di non vedere, che siamo tutti collegati. Che se loro non si inseressano dei miei sogni, probabilmente non mi interesserò nemmeno io dei loro. 

Causa ed effetto son contemporanei.
Una non risposta è una risposta

Questa frase dovrei tatuarmela sulle nocche delle dita così me la potrò ricordare più spesso! Sembra che sia una dei metodi più leggiadri ed eleganti da usare in molte situazioni... dovrò iniziare a farlo anche io! Sembra essere piuttosto utile

comunicazione 2.0 versione beta assai buggata

sabato 22 febbraio 2014

"Comunque si scrive sempre per qualcuno."

Non si scrive solo per se stessi, così come non si suona solamente in cuffia in solitaria. Si scrive per comunicare qualcosa. Mi hanno detto che dovrei continuare a farlo, e così...

ripensavo alla stazione di Pontedera, giugno e luglio 2011, con il caldo del tardo pomeriggio ed il treno che si affaccia alla stazione per riportarmi a Pisa dopo una giornata intera inconcludente nei laboratori del Sant'Anna. Ripenso a quando stavo al telefono con lei, che le raccontavo della giornata in maniera positiva, nonostante magari non lo fosse stata così tanto in fin dei conti... mi ricordo anche il tono della mia voce, allegro nonostante la stanchezza... mi ricordo anche i pensieri, sempre rivolti a quel piccolo parco, all'albero che ci nascondeva...e poi i pensieri sfumavano quando il frastuono del treno concludeva con una grande frenata che mi presentava l'accoglienza del treno e le sue porte aperte e pronte a farmi salire.
Era un periodo felice. Davvero profondamente felice, era un periodo in cui l'amore era reale e ricambiato e soprattutto possibile.


domenica 16 febbraio 2014

Questo blog purtroppo ha inconsciamente voglia di essere letto, di essere notato e utilizzato per meditare sulla mia persona, i miei modi di fare.
Questo Blog però ha un problema, quando viene letto non è propriamente sincero. Ci sono artefatti che rovinano l'immagine reale di me, ed io odio essere frainteso o mostrarmi per quel che non sono, soprattutto davanti ad uno schermo. 

Questo blog ha inconsciamente voglia di essere ricambiato. Di essere condiviso, di intrecciarsi con le storie anche leggere e spensierate di altri pensieri e diari. 

Tutto questo naturalmente è sbagliato.

Questo blog si ferma qui. Direi definitivamente.

venerdì 14 febbraio 2014

No Love Lost (San Valentino pt.1)



Sensual awakening
Numbing feeling's dead
Conception's romanticised
Synthesized broken heart's to bled

Without emotion you heartstring's played
Strummed and severed to the tune of a tragic serenade
[A tragic chorus]
Without emotion, your heartstrings break
Snapped and severed to the tune of a tragic, sad cliche

No love lost
When all is said and done
There's no love lost

The low cost of loving
Amorous travesty
Human frailties and weakness are easy prey
How your poor heart will bleed


martedì 11 febbraio 2014

Parlo sempre di cose brutte in questo blog, di cose infelici e per bene che vada malinconiche.
Fine trasmissione de L'Ultima Mezzora di oggi e pedalo verso casa, con un pensiero che è letteralmente esploso, un pensiero felice, di gioia:
Quando stavo con Ilaria, il pomeriggio ero solito suonare per lei, subito dopo il pranzo...lei si sdraiava a letto ed io suonavo per lei e lei dormiva. Le facevo fare un sacco di bei sogni, e lei li inseguiva come inseguiva le mie note durante il dormiveglia iniziale.. iniziava sempre immaginando le note che si alzavano dagli altoparlanti del pianoforte digitale e poi risalivano verso di lei e lei le incanalava verso le narici con profondi e lenti respiri..e quelle note sfumavano e diventavano sogni..e lei me li raccontava sempre al risveglio, o almeno ci provava.

Quasi qualunque musicista, quando il proprio pubblico dorme, si incazza da morire, beh..io ne ero davvero troppo felice. E questo pensiero mi ha reso felice ora.

venerdì 7 febbraio 2014

Requiem per un sentimento

Il livido si riassorbirà, è solo questione di tempo, strofinarlo con forza non serve a nulla. Gli odori ed i profumi che non mi appartengono sono svaniti doccia dopo doccia. Direi che sono ad ottimo punto!


Nam Myo Ho Renghe Kyo

"Contro il logorio della vita moderna", contro la pigrizia dell'animo umano mio e altrui, contro l'asincronismo, per il rispetto di me stesso, per smettere di rallentare ed attendere il prossimo e raffreddarmi durante la corsa della vita... lasciamoci andare a magnifici suoni corali. 

La cosa divertente ed affascinante è l'armonia delle voci che si possono creare. Direi spunto più che interessante, davvero avvolgente.

mercoledì 5 febbraio 2014

Converge - Heaven in her arms (pt.2)

Spezzare desiderio e sentimenti provati per una persona è davvero una tortura, soprattutto quando ciclicamente cercano di prendere il sopravvento.
Le giornate si trasformano in una lotta continua. E finisci alle 5 di notte a letto, desiderando la sua pelle al posto delle lenzuola fredde, con l'unica speranza di addormentarsi il prima possibile.

Gennaio è bello che finito, augurarsi un buon 2014 a sto punto non ha più senso.

Buona età adulta Ste. Goditela.


La vita non è un film della disney (pt. 2)

L'amore è scegliere da che parte del lato oscuro o luminoso stare. E' anche capire che si può mettere da parte tranquillamente il passato, senza nemmeno bisogno di troppo coraggio. E' capire che il passato non ha alcuna influenza sul presente, e che le brutture e gli errori passati devono lasciare indifferenti quando si compiono delle scelte.
Ma soprattutto l'amore, quello per la vita il più grande di tutti, è lasciarsi andare. E' donarsi alle persone giuste che lo sono in quanto hanno fatto la scelta a loro volta: 

Scegliere da che parte stare. Lato oscuro o lato luminoso. 


...e le sfumature nel mezzo, son tutte equamente giuste e sensate. Basta non farle pesare sulla bilancia. Basta non dargli importanza. E' sempre e sarà sempre e per sempre una questione di scelta.