domenica 22 giugno 2014
A me ricordi il mare!
Questo periodo è quasi incredibile se mi metto dei panni dello Stefano di soli tre mesi fa. Prendo in mano la mia vita, col coraggio di lasciarmi andare e fare sempre ciò che ritengo istintivamente utile a me stesso. Faccio sempre ciò che percepisco come giusta azione. E' incredibile l'utilità di questa pratica! Prendere davvero la responsabilità delle proprie azioni, senza sminuirle e colpevolizzarsi anche quando apparentemente agli altri o a se stessi sembrano stupide! La vita è davvero proprio come il maiale, non si butta via niente! Ed ora che ho fatto quest'ultimo incredibile passo verso la libertà, ammettere d'essere pronto per una relazione e non volersi incasinare con situazioni assurde, perché non mi permettono di esprimere il mio grandioso modo di amare, di cui tra l'altro vado assolutamente fiero, mi sento finalmente libero! Libero di capire che l'amore non è e non deve essere il punto centrale dell'esistenza umana. Amare una persona è e rimane UNA delle TANTE grandi azioni che si possono fare nella vita!
Di Federica mi distraevano gli occhi. Quanto è stato bello guardarli e perdersi dentro di essi, dentro di lei, vederne le infinite potenzialità ed amarle... ma l'amore è altro. L'amore è anche guardare avanti e fare passi sincroni per la maggioranza del tempo. L'amore e stimolarsi a vicenda a guardare avanti e non negli occhi (o non solo), scegliendo giorno per giorno di farlo, istante dopo istante, partendo sempre dal principio "A partire da Qui, a partire da Ora"...magicamente ti ritrovi a camminare accanto ad una persona che non ti lascerà mai, che ti stimola a proseguire la tua infinita e fantastica rivoluzione umana! Stessa cosa vale per Sabrina... ora bisogna camminare per conto proprio, prendendosi cura della propria vita, coccolando il bisogno d'amore per tenerlo sempre pronto a scattare e reagire, ma sopratutto coccolando la propria vita istante dopo istante, in ogni suo illuminante aspetto!
giovedì 12 giugno 2014
La vita non è un film della disney, parte 3
Notte da passare tra mille pensieri, ed ovviamente tutti rivolti alla sfera affettiva. I problemi di questo periodo, sommati ai problemi di pochi mesi fa, sommati a tutti i problemi che ho avuto negli ultimi ennemila vite anni, mi hanno fatto realizzare una cosa. La domanda scatenante è stata veramente semplice: "Ma io ho mai vissuto storie d'amore dove non mi sono dovuto impegnare e faticare per incastrare alla lunga? Dove non dovevo "decidere" di innamorarmi?". Chiaramente la risposta è stata disarmante.
Non ho mai vissuto storie d'amore semplicemente felici.
Non ho mai visto storie felici e punto.
E d'altronde perchè dovrebbe essere così? perchè dovrebbero esistere storie semplici che vanno avanti a lungo? Si cerca di incastrare con persone che non siamo noi! E le emozioni che ci si scambia a vicenda son così fragili che basta chiudersi un attimo in se stessi, o aggrottare anche solo semplicemente la fronte, che l'emozione di un bacio prima intensa si spegne per il semplice passaggio di un pensiero, in un susseguirsi di cause-effetti che dilaniano momenti e ne fanno perdere l'intensità.
Nell'amore ci vuole impegno. Tutti gli amori devono valere la pena, perchè la felicità non si raggiunge senza difficoltà. E la felicità in un rapporto si raggiunge trasformando la sofferenza in un fiore che affonda le radici nel fango schifoso. Cerchiamo di allontanarci dalle sofferenze e più ci allontaniamo da queste e cerchiamo di ignorarle senza affrontarle e più si ripresentano in maniera costante e disarmante!
L'amore fa soffrire e rende felici perchè fa soffrire!
L'amore son due persone che scelgono di innamorarsi e lo fanno a volte istantaneamente, a volte inconsciamente ed a volte consciamente..conoscendosi e piacendosi col tempo, senza fretta, senza pretendere che subito sia vero amore, anche perchè è come il fottuto principio di heisemberg! Quando cerchi di guardare il sistema, stai modificando il sistema! Quando ti chiedi se è vero amore, magicamente non ne sei più tanto convinto, o comunque parzialmente convinto! La foto dell'istante non è la realtà..la realtà è mutevole. E' sempre stato così e sempre sarà così!
I periodi felici son quelli dove rilassiamo i muscoli facciali, ci godiamo i sorrisi e la brezza sul viso, rilassiamo i muscoli del ventre e dell'addome e ci godiamo le carezze ed affrontiamo tutto con dolce serenità, anche la sofferenza più dilaniante, sempre e solo con dolce fermezza e serenità! Perchè si vince sempre finchè non si decide di essere sconfitti!
L'amore vittorioso è scegliere di amarsi giorno per giorno, rinnovando ogni giorno la scelta con fede salda, forte al punto da non lasciarsi sballottare dalle sensazioni contrastanti che viviamo istante dopo istante, mentre rimbalziamo tra la felicità, l'inferno, l'estasi, la serenità e di nuovo l'inferno. L'amore vittorioso parte sempre dalla scelta di vivere a prescindere da questo continuo rimbalzo tra sensazioni negative e positive che sempre ci son state e sempre ci saranno! L'amore vittorioso parte sempre dalla volontà di non rimanere rigidi, scegliendo di vivere la vita in maniera morbida nonostante le difficoltà, godendosi l'onda che prima sale e poi scende...
Il resto delle sconfitte sono cotte, sbandate, momenti di relax dallo scorrere del tempo...
Morale della fava: la vittoria è scegliere di essere felici. Ormai non credo più alla favola dell'innamoramento un pò fine a se stesso, alle sensazioni bambinesce bellissime ma comunque impermanenti, fragili...questo è solo il gioco dell'amore fanciullesco! Questa è la disney, che ci convince ad innamorarci dell'idea dell'innamoramento. Schiavi di sensazioni infuocate che attanagliano l'animo e che di sicuro prima o poi si spegneranno per lasciare spazio al vuoto cosmico oppure al vero amore. Innamorarsi è bellissimo ma rimarrà sempre e comunque impermanente. Non può essere la via giusta... non è sufficiente davvero, nemmeno all'inizio. Nemmeno per me che sono innamorato dell'idea dell'innamoramento. E' il caso di trasformarla questa idea, in qualcosa di più maturo.
L'amore è impegno e per i pigri è una conclusione triste.
Ed io son poco più di due mesi che ho smesso di essere pigro! Nam myoho renge kyo.
Non ho mai vissuto storie d'amore semplicemente felici.
Non ho mai visto storie felici e punto.
E d'altronde perchè dovrebbe essere così? perchè dovrebbero esistere storie semplici che vanno avanti a lungo? Si cerca di incastrare con persone che non siamo noi! E le emozioni che ci si scambia a vicenda son così fragili che basta chiudersi un attimo in se stessi, o aggrottare anche solo semplicemente la fronte, che l'emozione di un bacio prima intensa si spegne per il semplice passaggio di un pensiero, in un susseguirsi di cause-effetti che dilaniano momenti e ne fanno perdere l'intensità.
Nell'amore ci vuole impegno. Tutti gli amori devono valere la pena, perchè la felicità non si raggiunge senza difficoltà. E la felicità in un rapporto si raggiunge trasformando la sofferenza in un fiore che affonda le radici nel fango schifoso. Cerchiamo di allontanarci dalle sofferenze e più ci allontaniamo da queste e cerchiamo di ignorarle senza affrontarle e più si ripresentano in maniera costante e disarmante!
L'amore fa soffrire e rende felici perchè fa soffrire!
L'amore son due persone che scelgono di innamorarsi e lo fanno a volte istantaneamente, a volte inconsciamente ed a volte consciamente..conoscendosi e piacendosi col tempo, senza fretta, senza pretendere che subito sia vero amore, anche perchè è come il fottuto principio di heisemberg! Quando cerchi di guardare il sistema, stai modificando il sistema! Quando ti chiedi se è vero amore, magicamente non ne sei più tanto convinto, o comunque parzialmente convinto! La foto dell'istante non è la realtà..la realtà è mutevole. E' sempre stato così e sempre sarà così!
I periodi felici son quelli dove rilassiamo i muscoli facciali, ci godiamo i sorrisi e la brezza sul viso, rilassiamo i muscoli del ventre e dell'addome e ci godiamo le carezze ed affrontiamo tutto con dolce serenità, anche la sofferenza più dilaniante, sempre e solo con dolce fermezza e serenità! Perchè si vince sempre finchè non si decide di essere sconfitti!
L'amore vittorioso è scegliere di amarsi giorno per giorno, rinnovando ogni giorno la scelta con fede salda, forte al punto da non lasciarsi sballottare dalle sensazioni contrastanti che viviamo istante dopo istante, mentre rimbalziamo tra la felicità, l'inferno, l'estasi, la serenità e di nuovo l'inferno. L'amore vittorioso parte sempre dalla scelta di vivere a prescindere da questo continuo rimbalzo tra sensazioni negative e positive che sempre ci son state e sempre ci saranno! L'amore vittorioso parte sempre dalla volontà di non rimanere rigidi, scegliendo di vivere la vita in maniera morbida nonostante le difficoltà, godendosi l'onda che prima sale e poi scende...
Il resto delle sconfitte sono cotte, sbandate, momenti di relax dallo scorrere del tempo...
Morale della fava: la vittoria è scegliere di essere felici. Ormai non credo più alla favola dell'innamoramento un pò fine a se stesso, alle sensazioni bambinesce bellissime ma comunque impermanenti, fragili...questo è solo il gioco dell'amore fanciullesco! Questa è la disney, che ci convince ad innamorarci dell'idea dell'innamoramento. Schiavi di sensazioni infuocate che attanagliano l'animo e che di sicuro prima o poi si spegneranno per lasciare spazio al vuoto cosmico oppure al vero amore. Innamorarsi è bellissimo ma rimarrà sempre e comunque impermanente. Non può essere la via giusta... non è sufficiente davvero, nemmeno all'inizio. Nemmeno per me che sono innamorato dell'idea dell'innamoramento. E' il caso di trasformarla questa idea, in qualcosa di più maturo.
L'amore è impegno e per i pigri è una conclusione triste.
Ed io son poco più di due mesi che ho smesso di essere pigro! Nam myoho renge kyo.
martedì 10 giugno 2014
Era una svolta il nostro incontro. Ora è una volta
Un'era che finisce... quanta terribile malinconia... sembra passata una vita brevissima, talmente tanto vissuta e stracciata da dilaniare i ricordi... ricordi di contraddizioni, felicità, impurezza, gioia pura, amicizia vera e totale, di sincerità brutale prima ancora che dolcezza buttata alle ortiche... Lo Sfasciacarrozze forse si chiude qui... in una risata infinita in un cesso di casa
martedì 3 giugno 2014
Spock's Beard - Revelation
It's the rain of revelation
Just keeps comin' down
Just keeps comin' down, down
It's the pain of pure elation
I can't live without
I can't live without
mercoledì 21 maggio 2014
mercoledì 14 maggio 2014
Metafore della vita odierna e del valore attribuito alle persone
Rose esplose e tulipani in via di essicatura. Eppure basterebbe solo un pò d'acqua nutriente per ravvivare il tutto...
Lo sforzo di essere positivi!
Lo sforzo di essere positivi!
domenica 27 aprile 2014
Dipendenze affettive
Ammettere pubblicamente di avere un problema che rallenta da anni la propria vita è un buon passo, ma risolverlo è sempre piuttosto faticoso. Nella fattispecie io sono una di quelle tante persone al mondo che subiscono la dipendenza dal dipendere da qualcuno. Ovvero il bisogno di dipendere da qualcuno, di avere sempre qualcuno a cui pensare e sul quale proiettare (magari anche solo durante gli istanti prima di addormentarsi) il proprio bisogno d'affetto, il bisogno di prendersi cura di qualcuno.
Provare dipendenza significa mettere in disparte le priorità fondamentali della propria vita, ovvero, trovare un lavoro, dedicarsi allo studio, dedicarsi alla musica o a coltivare una qualsiasi cosa davvero importante che possa creare quella svolta necessaria nella propria vita. La dipendenza affettiva è a tutti gli effetti una tossicodipendenza, perché nel momento in cui non si proietta la propria esistenza su qualcuno (anche solo a livello di fantasia) si subisce la fame atavica e i malesseri dovuti ad una vera e propria astinenza. Beh ultimamente sto cercando di combattere una dipendenza affettiva, magari non pesante come altre avute in passato, ma di sicuro capace di farmi rallentare brutalmente in un periodo chiave come il post-laurea/ricerca di un lavoro.
In questi giorni poi son tanti i pensieri (alcuni anche piuttosto infantili) su questa questione, alimentati dalla visione di coppie di amici e disagiati che si scambiano amore quando non sono nemmeno in grado di amare se stessi. Domande da scuole medie del tipo "sta gente è stata capace di trovare un qualcuno da amare abbastanza sinceramente, ed io che sono una persona tutto sommato equilibrata da anni non riesco a creare nemmeno un briciolo di relazione normale?".
La cosa interessante è che fondamentalmente la sofferenza ricavata da questi stati d'animo è col passare degli anni sempre più sottile e delicata, non così opprimente come un tempo, come se si fosse creato una sorta di callo per ripararsi un pò dalla continua frizione della realtà sul tuo cuore esperto ma in fondo giovanissimo, quasi adolescente. Mi rendo conto di sospirare abbastanza spesso...più che altro per la voglia di donare affetto e di prendermi cura di qualcuno in maniera completa... e smettere di contare le stelle magari.
Provare dipendenza significa mettere in disparte le priorità fondamentali della propria vita, ovvero, trovare un lavoro, dedicarsi allo studio, dedicarsi alla musica o a coltivare una qualsiasi cosa davvero importante che possa creare quella svolta necessaria nella propria vita. La dipendenza affettiva è a tutti gli effetti una tossicodipendenza, perché nel momento in cui non si proietta la propria esistenza su qualcuno (anche solo a livello di fantasia) si subisce la fame atavica e i malesseri dovuti ad una vera e propria astinenza. Beh ultimamente sto cercando di combattere una dipendenza affettiva, magari non pesante come altre avute in passato, ma di sicuro capace di farmi rallentare brutalmente in un periodo chiave come il post-laurea/ricerca di un lavoro.
In questi giorni poi son tanti i pensieri (alcuni anche piuttosto infantili) su questa questione, alimentati dalla visione di coppie di amici e disagiati che si scambiano amore quando non sono nemmeno in grado di amare se stessi. Domande da scuole medie del tipo "sta gente è stata capace di trovare un qualcuno da amare abbastanza sinceramente, ed io che sono una persona tutto sommato equilibrata da anni non riesco a creare nemmeno un briciolo di relazione normale?".
La cosa interessante è che fondamentalmente la sofferenza ricavata da questi stati d'animo è col passare degli anni sempre più sottile e delicata, non così opprimente come un tempo, come se si fosse creato una sorta di callo per ripararsi un pò dalla continua frizione della realtà sul tuo cuore esperto ma in fondo giovanissimo, quasi adolescente. Mi rendo conto di sospirare abbastanza spesso...più che altro per la voglia di donare affetto e di prendermi cura di qualcuno in maniera completa... e smettere di contare le stelle magari.
mercoledì 16 aprile 2014
Goodbye pork pie hat
Il brano che mi rende contemporaneamente sia profondamente triste che profondamente felice. Un pezzo meraviglioso di Charles Mingus, riarrangiato da Derek Sherinian e Steve Lukather, che è diventato un'ossessione da una settimana a questa parte.
venerdì 21 marzo 2014
Causa ed effetto
Passiamo il tempo a circondarci di persone che non ci apprezzano profondamente, che non ci chiedono di quali sogni ci nutriamo e quali sogni perseguiamo nella nostra vita. Non è assurdo? Non è assurdo che la gente non sia interessata ai nostri sogni?
Siamo perseguitati da gente che abbiamo scelto o che il karma ci ha assegnato comunque per nostra scelta, gente capace di sminuirti in continuazione, di non supportarti, gente che non si appassiona umanamente per ciò che fai, gente che non ti loda, gente che non ti insegna niente nonostante il tanto che ha da insegnare. Non è assurdo? Non è forse assurdo che la gente sia davvero così disinteressata a te? A te che leggi, a me, ai tuoi amici più cari...
Sono anni che ho attorno a me quasi solo individui, che per quanto fantastici, non siano all'altezza di me, anche solo per il loro disinteresse umano nei miei confronti. Di cosa dobbiamo vivere in questi casi? Solo di noi stessi? che facciamo...ci rintaniamo nei nostri gusci perchè non possiamo aprirli a queste persone?
Io continuo ad aprirlo il mio guscio a queste persone, nella speranza che possa smuoverli e possa insegnargli che nella vita bisogna lasciarsi andare, che siamo tutti collegati e che la nostra COMUNE felicità dipenda da quanto tutti tiriamo assieme le corde dei nostri comuni legami. Possiamo far finta di non vederli questi collegamenti, possiamo far finta di essere liberi e di non essere influenzati dalle scelte degli altri, dagli stati d'animi altrui.... possiamo far finta ma tanto sappiamo che non è così!
Ieri ho scelto che è il caso di iniziare la mia rivoluzione umana. Ho scelto di coltivare tutto ciò che ho attorno con la massima forza, ho scelto che d'ora in poi la gente accanto a me si interesserà alla mia esistenza. Ho scelto che farò notare tutti i legami che, nella loro vita, dipendono da me. Ho scelto di far notare alla gente una cosa che fanno finta di non vedere, che siamo tutti collegati. Che se loro non si inseressano dei miei sogni, probabilmente non mi interesserò nemmeno io dei loro.
Causa ed effetto son contemporanei.
Siamo perseguitati da gente che abbiamo scelto o che il karma ci ha assegnato comunque per nostra scelta, gente capace di sminuirti in continuazione, di non supportarti, gente che non si appassiona umanamente per ciò che fai, gente che non ti loda, gente che non ti insegna niente nonostante il tanto che ha da insegnare. Non è assurdo? Non è forse assurdo che la gente sia davvero così disinteressata a te? A te che leggi, a me, ai tuoi amici più cari...
Sono anni che ho attorno a me quasi solo individui, che per quanto fantastici, non siano all'altezza di me, anche solo per il loro disinteresse umano nei miei confronti. Di cosa dobbiamo vivere in questi casi? Solo di noi stessi? che facciamo...ci rintaniamo nei nostri gusci perchè non possiamo aprirli a queste persone?
Io continuo ad aprirlo il mio guscio a queste persone, nella speranza che possa smuoverli e possa insegnargli che nella vita bisogna lasciarsi andare, che siamo tutti collegati e che la nostra COMUNE felicità dipenda da quanto tutti tiriamo assieme le corde dei nostri comuni legami. Possiamo far finta di non vederli questi collegamenti, possiamo far finta di essere liberi e di non essere influenzati dalle scelte degli altri, dagli stati d'animi altrui.... possiamo far finta ma tanto sappiamo che non è così!
Ieri ho scelto che è il caso di iniziare la mia rivoluzione umana. Ho scelto di coltivare tutto ciò che ho attorno con la massima forza, ho scelto che d'ora in poi la gente accanto a me si interesserà alla mia esistenza. Ho scelto che farò notare tutti i legami che, nella loro vita, dipendono da me. Ho scelto di far notare alla gente una cosa che fanno finta di non vedere, che siamo tutti collegati. Che se loro non si inseressano dei miei sogni, probabilmente non mi interesserò nemmeno io dei loro.
Causa ed effetto son contemporanei.
Una non risposta è una risposta
Questa frase dovrei tatuarmela sulle nocche delle dita così me la potrò ricordare più spesso! Sembra che sia una dei metodi più leggiadri ed eleganti da usare in molte situazioni... dovrò iniziare a farlo anche io! Sembra essere piuttosto utile
comunicazione 2.0 versione beta assai buggata
Questa frase dovrei tatuarmela sulle nocche delle dita così me la potrò ricordare più spesso! Sembra che sia una dei metodi più leggiadri ed eleganti da usare in molte situazioni... dovrò iniziare a farlo anche io! Sembra essere piuttosto utile
comunicazione 2.0 versione beta assai buggata
sabato 22 febbraio 2014
"Comunque si scrive sempre per qualcuno."
Non si scrive solo per se stessi, così come non si suona solamente in cuffia in solitaria. Si scrive per comunicare qualcosa. Mi hanno detto che dovrei continuare a farlo, e così...
ripensavo alla stazione di Pontedera, giugno e luglio 2011, con il caldo del tardo pomeriggio ed il treno che si affaccia alla stazione per riportarmi a Pisa dopo una giornata intera inconcludente nei laboratori del Sant'Anna. Ripenso a quando stavo al telefono con lei, che le raccontavo della giornata in maniera positiva, nonostante magari non lo fosse stata così tanto in fin dei conti... mi ricordo anche il tono della mia voce, allegro nonostante la stanchezza... mi ricordo anche i pensieri, sempre rivolti a quel piccolo parco, all'albero che ci nascondeva...e poi i pensieri sfumavano quando il frastuono del treno concludeva con una grande frenata che mi presentava l'accoglienza del treno e le sue porte aperte e pronte a farmi salire.
Era un periodo felice. Davvero profondamente felice, era un periodo in cui l'amore era reale e ricambiato e soprattutto possibile.
ripensavo alla stazione di Pontedera, giugno e luglio 2011, con il caldo del tardo pomeriggio ed il treno che si affaccia alla stazione per riportarmi a Pisa dopo una giornata intera inconcludente nei laboratori del Sant'Anna. Ripenso a quando stavo al telefono con lei, che le raccontavo della giornata in maniera positiva, nonostante magari non lo fosse stata così tanto in fin dei conti... mi ricordo anche il tono della mia voce, allegro nonostante la stanchezza... mi ricordo anche i pensieri, sempre rivolti a quel piccolo parco, all'albero che ci nascondeva...e poi i pensieri sfumavano quando il frastuono del treno concludeva con una grande frenata che mi presentava l'accoglienza del treno e le sue porte aperte e pronte a farmi salire.
Era un periodo felice. Davvero profondamente felice, era un periodo in cui l'amore era reale e ricambiato e soprattutto possibile.
domenica 16 febbraio 2014
Questo blog purtroppo ha inconsciamente voglia di essere letto, di essere notato e utilizzato per meditare sulla mia persona, i miei modi di fare.
Questo Blog però ha un problema, quando viene letto non è propriamente sincero. Ci sono artefatti che rovinano l'immagine reale di me, ed io odio essere frainteso o mostrarmi per quel che non sono, soprattutto davanti ad uno schermo.
Questo blog ha inconsciamente voglia di essere ricambiato. Di essere condiviso, di intrecciarsi con le storie anche leggere e spensierate di altri pensieri e diari.
Tutto questo naturalmente è sbagliato.
Questo blog si ferma qui. Direi definitivamente.
Questo Blog però ha un problema, quando viene letto non è propriamente sincero. Ci sono artefatti che rovinano l'immagine reale di me, ed io odio essere frainteso o mostrarmi per quel che non sono, soprattutto davanti ad uno schermo.
Questo blog ha inconsciamente voglia di essere ricambiato. Di essere condiviso, di intrecciarsi con le storie anche leggere e spensierate di altri pensieri e diari.
Tutto questo naturalmente è sbagliato.
Questo blog si ferma qui. Direi definitivamente.
venerdì 14 febbraio 2014
No Love Lost (San Valentino pt.1)
Sensual awakening
Numbing feeling's dead
Conception's romanticised
Synthesized broken heart's to bled
Without emotion you heartstring's played
Strummed and severed to the tune of a tragic serenade
[A tragic chorus]
Without emotion, your heartstrings break
Snapped and severed to the tune of a tragic, sad cliche
No love lost
When all is said and done
There's no love lost
The low cost of loving
Amorous travesty
Human frailties and weakness are easy prey
How your poor heart will bleed
martedì 11 febbraio 2014
Parlo sempre di cose brutte in questo blog, di cose infelici e per bene che vada malinconiche.
Fine trasmissione de L'Ultima Mezzora di oggi e pedalo verso casa, con un pensiero che è letteralmente esploso, un pensiero felice, di gioia:
Quando stavo con Ilaria, il pomeriggio ero solito suonare per lei, subito dopo il pranzo...lei si sdraiava a letto ed io suonavo per lei e lei dormiva. Le facevo fare un sacco di bei sogni, e lei li inseguiva come inseguiva le mie note durante il dormiveglia iniziale.. iniziava sempre immaginando le note che si alzavano dagli altoparlanti del pianoforte digitale e poi risalivano verso di lei e lei le incanalava verso le narici con profondi e lenti respiri..e quelle note sfumavano e diventavano sogni..e lei me li raccontava sempre al risveglio, o almeno ci provava.
Quasi qualunque musicista, quando il proprio pubblico dorme, si incazza da morire, beh..io ne ero davvero troppo felice. E questo pensiero mi ha reso felice ora.
Fine trasmissione de L'Ultima Mezzora di oggi e pedalo verso casa, con un pensiero che è letteralmente esploso, un pensiero felice, di gioia:
Quando stavo con Ilaria, il pomeriggio ero solito suonare per lei, subito dopo il pranzo...lei si sdraiava a letto ed io suonavo per lei e lei dormiva. Le facevo fare un sacco di bei sogni, e lei li inseguiva come inseguiva le mie note durante il dormiveglia iniziale.. iniziava sempre immaginando le note che si alzavano dagli altoparlanti del pianoforte digitale e poi risalivano verso di lei e lei le incanalava verso le narici con profondi e lenti respiri..e quelle note sfumavano e diventavano sogni..e lei me li raccontava sempre al risveglio, o almeno ci provava.
Quasi qualunque musicista, quando il proprio pubblico dorme, si incazza da morire, beh..io ne ero davvero troppo felice. E questo pensiero mi ha reso felice ora.
venerdì 7 febbraio 2014
Requiem per un sentimento
Il livido si riassorbirà, è solo questione di tempo, strofinarlo con forza non serve a nulla. Gli odori ed i profumi che non mi appartengono sono svaniti doccia dopo doccia. Direi che sono ad ottimo punto!
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