Giornata a dir poco splendida. Posso già sintetizzarla con la classica immagine della farfalla che con dolcezza e fermezza spezza il bozzolo ed esce fuori, sfavillante, sicura di se, elegante ed umile, colorata e lucente! Erano anni che non mi sentivo così bene con me stesso, così sicuro di me. Son passati anni da quando ho iniziato a combattere me stesso e l'infinità di stronzate e menzogne che avevo inventato sul mio conto, talmente tanti anni che avevo veramente scordato il mio reale valore di essere umano nello studio e nella vita. Dopo anni sento di valere quanto valgo, capace e sfavillante nel lavoro che faccio, sicuro nel guardare un adulto negli occhi durante dialoghi di lavoro o di vita, sentendomi alla pari, finalmente. Da quanto tempo non mi sentivo alla pari, non una goccia di più non una di meno, sincero verso la vita degli altri e soprattutto verso la mia.
E mai come in questo periodo mi son reso conto di quante catene indossiamo da soli, facendo finta anche di chiuderle con miliardi di lucchetti immaginari, con chiavi immaginarie buttati in cessi immaginari. Mai come ora ho realizzato quanto è stato difficile combattere con me stesso, evitando di sconfiggermi e di sminuire anche i lati più bassi e gretti di me. L'ho preso per mano il mio piccolo io, ed ora gli sto mostrando la vita che ho sempre vissuto e che ho fatto finta di non vedere, di non toccare!
Da qui si riparte per il lungo viaggio, già carico di vittorie, che numericamente diventeranno esponenziali! Non ho alcun dubbio.
martedì 26 agosto 2014
sabato 19 luglio 2014
Lucio Dalla - Canzone
Quando la mente richiama la canzone giusta, perfetta in ogni sua sfumatura e parola...
mercoledì 16 luglio 2014
..in fondo la vita è una favola della Disney
è tutto veramente molto importante nella vita:
essere lasciati, non essere accettati, essere licenziati, spaccarsi una gamba, perdere un dito della mano destra, perdere degli occhi azzurri, trovare lavoro, non cercarlo, essere pigri, alzarsi la mattina alle 5 del mattino e spaccarsi il culo per portare il cibo a casa e sfamare una moglie ingrata e dei bambini infelici, sorridere, innamorarsi, aver paura che lei si innamori, lasciarsi andare, lasciarla andare, bucare la ruota della bicicletta, cadere col muso a terra, rialzarsi e bestemmiare i santi, donare la propria vita agli altri, donarla a se stessi, dimenticarsi di vivere, ricordarsi di piangere, avere l'orario in agenda per fare la cacca, sporcarsi con i pennarelli, dipingere un muro di nero, vestire di nero con le calze bianche, i lacci color fucsia, le radici degli alberi, la mamma, le sorelle rompicoglioni, i fratelli persi, la morte.
Tutto questo e molto altro ancora, nel rispetto della vita umana, del suo valore intrinseco, che la gente sia ladra, sia un monaco, un prete, un operaio, un burattinaio o burattino. Rispettare il valore della vita umana è l'unica legge che accomuna gli esseri umani, li fa stringere davanti ad una tomba oppure piangere assieme di fronte alla nascita di un figlio, o durante un bombardamento israeliano.
essere lasciati, non essere accettati, essere licenziati, spaccarsi una gamba, perdere un dito della mano destra, perdere degli occhi azzurri, trovare lavoro, non cercarlo, essere pigri, alzarsi la mattina alle 5 del mattino e spaccarsi il culo per portare il cibo a casa e sfamare una moglie ingrata e dei bambini infelici, sorridere, innamorarsi, aver paura che lei si innamori, lasciarsi andare, lasciarla andare, bucare la ruota della bicicletta, cadere col muso a terra, rialzarsi e bestemmiare i santi, donare la propria vita agli altri, donarla a se stessi, dimenticarsi di vivere, ricordarsi di piangere, avere l'orario in agenda per fare la cacca, sporcarsi con i pennarelli, dipingere un muro di nero, vestire di nero con le calze bianche, i lacci color fucsia, le radici degli alberi, la mamma, le sorelle rompicoglioni, i fratelli persi, la morte.
Tutto questo e molto altro ancora, nel rispetto della vita umana, del suo valore intrinseco, che la gente sia ladra, sia un monaco, un prete, un operaio, un burattinaio o burattino. Rispettare il valore della vita umana è l'unica legge che accomuna gli esseri umani, li fa stringere davanti ad una tomba oppure piangere assieme di fronte alla nascita di un figlio, o durante un bombardamento israeliano.
Metarock - Alex Britti (Settembre 2013)
Avevo fatto una promessa mesi e mesi fa. La recensione del concerto di Alex Britti, tenutosi al metarock a Pisa nel settembre 2013, doveva essere pubblicata in qualche forma... recensione scritta da Ila, uno dei miei peggiori demoni mai affrontati, demone chiaramente non ancora sconfitto, dal quale son scappato per mancanza di forze. Ma tant'è che a distanza di tanti tanti mesi, mi va di pubblicarla...d'altronde le promesse son promesse ed a me va sempre di mantenerle una volta fatte. Io che mai faccio promesse.
“…” c’è stato il concerto di uno degli artisti che più
riconosco come tali, non per nome o abitudine, ma per vissuto. Alex è
riconosciuto come uno dei migliori chitarristi italiani da molti, e questo è
indubbio, ma una nota la porrei sul suo modo di esprimere i testi che canta,
con una voce che definire limpida è un eufemismo. Testi e frasi che possono
apparire di una semplicità banale, associati alla sua voce ed al suo modo di
fare danno sensazioni degne di questo nome, ed è esattamente quello che ha fatto
al concerto: ha preso un background fatto di canzoni trite e ritrite e le ha
trasformate in esperienze, esperienze che tutti abbiamo vissuto, in modi
meravigliosamente diversi. E tutti, sotto quel palco, le abbiamo sentite come
nostre, le abbiamo manipolate, masticate e mandate giù, queste esperienze messe
in cassetti dimenticati da chissà quanto. Alex ha il potere di evocare
sensazioni forti senza usare parole particolarmente sensazionaliste nei suoi
testi, gli basta la chiarezza, la semplicità di poche, semplici note ben
piazzate, associate ad un gergo così quotidiano che non c’è da stupirsi del
fatto che chiunque possa coglierlo. Un’abilità che molti artisti non hanno, per
mancanza di voglia o di interesse, o, chissà, magari di capacità. Parlo non da
fan, ma sicuramente come voce di una generazione che ha avuto Alex Britti come
colonna sonora di diversi momenti, episodi adolescenziali e, perché no, stupidi
motivetti da serate estive. E subito dopo un’estate passata al suono de “la
vasca”, ti accoglie l’autunno al suono di “piove”, l’inverno con “oggi sono io”
e la primavera con “lo zingaro felice”.
sabato 12 luglio 2014
L'incedere del tempo e le esperienze
la gente pensa che può rimanere
biologicamente giovane per sempre… ma la realtà non è così. Se non hai figli e
crei famiglia prima di una certa età (mediamente indefinita ma sicuramente
intorno ai 30) tutto diventa complicato. Diventa complicata la riproduzione,
diventa complicata la mitosi e la meiosi e tutto il patrimonio genetico
fantastico diventa materiale di scarto. È terribile chiaramente. È terribile il
fatto che bisogna affrettarsi per vivere il prima possibile, senza farsi
destabilizzare dagli eventi. È terribile il fatto che trentenni si comportano
come ragazzine che hanno appena vissuto il loro primo giorno di mestruazioni. È
terribile il fatto che noi uomini, nonostante l’incedere insolente del tempo,
non pressiamo questa gente per ristabilire l’equilibrio ed i contatti con la
realtà. Sta gente sta proprio fuori… crede di poter ampliare il proprio parco
esperienze a trentanni come se ne avesse venti. Ma c’è un gran problema in
tutto ciò. Mentre la mente si conserva e progredisce rimanendo sempre giovane,
il corpo non segue lo stesso destino. Il corpo invecchia, rallenta, diventa più
macchinoso e complicato, Muore. La mente sopravvive mentre il corpo muore
giorno dopo giorno. Beh….a sto punto mi sembra assolutamente chiara l’insensatezza
di tutto ciò. Bisogna veramente sforzarsi di crescere il prima possibile!
Sfidandosi ogni giorno per accelerare questo processo. È terribile ma si muore!
Il corpo invecchia, degrada… e diventa un contenitore di speranze sempre più
fragile
domenica 22 giugno 2014
A me ricordi il mare!
Questo periodo è quasi incredibile se mi metto dei panni dello Stefano di soli tre mesi fa. Prendo in mano la mia vita, col coraggio di lasciarmi andare e fare sempre ciò che ritengo istintivamente utile a me stesso. Faccio sempre ciò che percepisco come giusta azione. E' incredibile l'utilità di questa pratica! Prendere davvero la responsabilità delle proprie azioni, senza sminuirle e colpevolizzarsi anche quando apparentemente agli altri o a se stessi sembrano stupide! La vita è davvero proprio come il maiale, non si butta via niente! Ed ora che ho fatto quest'ultimo incredibile passo verso la libertà, ammettere d'essere pronto per una relazione e non volersi incasinare con situazioni assurde, perché non mi permettono di esprimere il mio grandioso modo di amare, di cui tra l'altro vado assolutamente fiero, mi sento finalmente libero! Libero di capire che l'amore non è e non deve essere il punto centrale dell'esistenza umana. Amare una persona è e rimane UNA delle TANTE grandi azioni che si possono fare nella vita!
Di Federica mi distraevano gli occhi. Quanto è stato bello guardarli e perdersi dentro di essi, dentro di lei, vederne le infinite potenzialità ed amarle... ma l'amore è altro. L'amore è anche guardare avanti e fare passi sincroni per la maggioranza del tempo. L'amore e stimolarsi a vicenda a guardare avanti e non negli occhi (o non solo), scegliendo giorno per giorno di farlo, istante dopo istante, partendo sempre dal principio "A partire da Qui, a partire da Ora"...magicamente ti ritrovi a camminare accanto ad una persona che non ti lascerà mai, che ti stimola a proseguire la tua infinita e fantastica rivoluzione umana! Stessa cosa vale per Sabrina... ora bisogna camminare per conto proprio, prendendosi cura della propria vita, coccolando il bisogno d'amore per tenerlo sempre pronto a scattare e reagire, ma sopratutto coccolando la propria vita istante dopo istante, in ogni suo illuminante aspetto!
giovedì 12 giugno 2014
La vita non è un film della disney, parte 3
Notte da passare tra mille pensieri, ed ovviamente tutti rivolti alla sfera affettiva. I problemi di questo periodo, sommati ai problemi di pochi mesi fa, sommati a tutti i problemi che ho avuto negli ultimi ennemila vite anni, mi hanno fatto realizzare una cosa. La domanda scatenante è stata veramente semplice: "Ma io ho mai vissuto storie d'amore dove non mi sono dovuto impegnare e faticare per incastrare alla lunga? Dove non dovevo "decidere" di innamorarmi?". Chiaramente la risposta è stata disarmante.
Non ho mai vissuto storie d'amore semplicemente felici.
Non ho mai visto storie felici e punto.
E d'altronde perchè dovrebbe essere così? perchè dovrebbero esistere storie semplici che vanno avanti a lungo? Si cerca di incastrare con persone che non siamo noi! E le emozioni che ci si scambia a vicenda son così fragili che basta chiudersi un attimo in se stessi, o aggrottare anche solo semplicemente la fronte, che l'emozione di un bacio prima intensa si spegne per il semplice passaggio di un pensiero, in un susseguirsi di cause-effetti che dilaniano momenti e ne fanno perdere l'intensità.
Nell'amore ci vuole impegno. Tutti gli amori devono valere la pena, perchè la felicità non si raggiunge senza difficoltà. E la felicità in un rapporto si raggiunge trasformando la sofferenza in un fiore che affonda le radici nel fango schifoso. Cerchiamo di allontanarci dalle sofferenze e più ci allontaniamo da queste e cerchiamo di ignorarle senza affrontarle e più si ripresentano in maniera costante e disarmante!
L'amore fa soffrire e rende felici perchè fa soffrire!
L'amore son due persone che scelgono di innamorarsi e lo fanno a volte istantaneamente, a volte inconsciamente ed a volte consciamente..conoscendosi e piacendosi col tempo, senza fretta, senza pretendere che subito sia vero amore, anche perchè è come il fottuto principio di heisemberg! Quando cerchi di guardare il sistema, stai modificando il sistema! Quando ti chiedi se è vero amore, magicamente non ne sei più tanto convinto, o comunque parzialmente convinto! La foto dell'istante non è la realtà..la realtà è mutevole. E' sempre stato così e sempre sarà così!
I periodi felici son quelli dove rilassiamo i muscoli facciali, ci godiamo i sorrisi e la brezza sul viso, rilassiamo i muscoli del ventre e dell'addome e ci godiamo le carezze ed affrontiamo tutto con dolce serenità, anche la sofferenza più dilaniante, sempre e solo con dolce fermezza e serenità! Perchè si vince sempre finchè non si decide di essere sconfitti!
L'amore vittorioso è scegliere di amarsi giorno per giorno, rinnovando ogni giorno la scelta con fede salda, forte al punto da non lasciarsi sballottare dalle sensazioni contrastanti che viviamo istante dopo istante, mentre rimbalziamo tra la felicità, l'inferno, l'estasi, la serenità e di nuovo l'inferno. L'amore vittorioso parte sempre dalla scelta di vivere a prescindere da questo continuo rimbalzo tra sensazioni negative e positive che sempre ci son state e sempre ci saranno! L'amore vittorioso parte sempre dalla volontà di non rimanere rigidi, scegliendo di vivere la vita in maniera morbida nonostante le difficoltà, godendosi l'onda che prima sale e poi scende...
Il resto delle sconfitte sono cotte, sbandate, momenti di relax dallo scorrere del tempo...
Morale della fava: la vittoria è scegliere di essere felici. Ormai non credo più alla favola dell'innamoramento un pò fine a se stesso, alle sensazioni bambinesce bellissime ma comunque impermanenti, fragili...questo è solo il gioco dell'amore fanciullesco! Questa è la disney, che ci convince ad innamorarci dell'idea dell'innamoramento. Schiavi di sensazioni infuocate che attanagliano l'animo e che di sicuro prima o poi si spegneranno per lasciare spazio al vuoto cosmico oppure al vero amore. Innamorarsi è bellissimo ma rimarrà sempre e comunque impermanente. Non può essere la via giusta... non è sufficiente davvero, nemmeno all'inizio. Nemmeno per me che sono innamorato dell'idea dell'innamoramento. E' il caso di trasformarla questa idea, in qualcosa di più maturo.
L'amore è impegno e per i pigri è una conclusione triste.
Ed io son poco più di due mesi che ho smesso di essere pigro! Nam myoho renge kyo.
Non ho mai vissuto storie d'amore semplicemente felici.
Non ho mai visto storie felici e punto.
E d'altronde perchè dovrebbe essere così? perchè dovrebbero esistere storie semplici che vanno avanti a lungo? Si cerca di incastrare con persone che non siamo noi! E le emozioni che ci si scambia a vicenda son così fragili che basta chiudersi un attimo in se stessi, o aggrottare anche solo semplicemente la fronte, che l'emozione di un bacio prima intensa si spegne per il semplice passaggio di un pensiero, in un susseguirsi di cause-effetti che dilaniano momenti e ne fanno perdere l'intensità.
Nell'amore ci vuole impegno. Tutti gli amori devono valere la pena, perchè la felicità non si raggiunge senza difficoltà. E la felicità in un rapporto si raggiunge trasformando la sofferenza in un fiore che affonda le radici nel fango schifoso. Cerchiamo di allontanarci dalle sofferenze e più ci allontaniamo da queste e cerchiamo di ignorarle senza affrontarle e più si ripresentano in maniera costante e disarmante!
L'amore fa soffrire e rende felici perchè fa soffrire!
L'amore son due persone che scelgono di innamorarsi e lo fanno a volte istantaneamente, a volte inconsciamente ed a volte consciamente..conoscendosi e piacendosi col tempo, senza fretta, senza pretendere che subito sia vero amore, anche perchè è come il fottuto principio di heisemberg! Quando cerchi di guardare il sistema, stai modificando il sistema! Quando ti chiedi se è vero amore, magicamente non ne sei più tanto convinto, o comunque parzialmente convinto! La foto dell'istante non è la realtà..la realtà è mutevole. E' sempre stato così e sempre sarà così!
I periodi felici son quelli dove rilassiamo i muscoli facciali, ci godiamo i sorrisi e la brezza sul viso, rilassiamo i muscoli del ventre e dell'addome e ci godiamo le carezze ed affrontiamo tutto con dolce serenità, anche la sofferenza più dilaniante, sempre e solo con dolce fermezza e serenità! Perchè si vince sempre finchè non si decide di essere sconfitti!
L'amore vittorioso è scegliere di amarsi giorno per giorno, rinnovando ogni giorno la scelta con fede salda, forte al punto da non lasciarsi sballottare dalle sensazioni contrastanti che viviamo istante dopo istante, mentre rimbalziamo tra la felicità, l'inferno, l'estasi, la serenità e di nuovo l'inferno. L'amore vittorioso parte sempre dalla scelta di vivere a prescindere da questo continuo rimbalzo tra sensazioni negative e positive che sempre ci son state e sempre ci saranno! L'amore vittorioso parte sempre dalla volontà di non rimanere rigidi, scegliendo di vivere la vita in maniera morbida nonostante le difficoltà, godendosi l'onda che prima sale e poi scende...
Il resto delle sconfitte sono cotte, sbandate, momenti di relax dallo scorrere del tempo...
Morale della fava: la vittoria è scegliere di essere felici. Ormai non credo più alla favola dell'innamoramento un pò fine a se stesso, alle sensazioni bambinesce bellissime ma comunque impermanenti, fragili...questo è solo il gioco dell'amore fanciullesco! Questa è la disney, che ci convince ad innamorarci dell'idea dell'innamoramento. Schiavi di sensazioni infuocate che attanagliano l'animo e che di sicuro prima o poi si spegneranno per lasciare spazio al vuoto cosmico oppure al vero amore. Innamorarsi è bellissimo ma rimarrà sempre e comunque impermanente. Non può essere la via giusta... non è sufficiente davvero, nemmeno all'inizio. Nemmeno per me che sono innamorato dell'idea dell'innamoramento. E' il caso di trasformarla questa idea, in qualcosa di più maturo.
L'amore è impegno e per i pigri è una conclusione triste.
Ed io son poco più di due mesi che ho smesso di essere pigro! Nam myoho renge kyo.
martedì 10 giugno 2014
Era una svolta il nostro incontro. Ora è una volta
Un'era che finisce... quanta terribile malinconia... sembra passata una vita brevissima, talmente tanto vissuta e stracciata da dilaniare i ricordi... ricordi di contraddizioni, felicità, impurezza, gioia pura, amicizia vera e totale, di sincerità brutale prima ancora che dolcezza buttata alle ortiche... Lo Sfasciacarrozze forse si chiude qui... in una risata infinita in un cesso di casa
martedì 3 giugno 2014
Spock's Beard - Revelation
It's the rain of revelation
Just keeps comin' down
Just keeps comin' down, down
It's the pain of pure elation
I can't live without
I can't live without
mercoledì 21 maggio 2014
mercoledì 14 maggio 2014
Metafore della vita odierna e del valore attribuito alle persone
Rose esplose e tulipani in via di essicatura. Eppure basterebbe solo un pò d'acqua nutriente per ravvivare il tutto...
Lo sforzo di essere positivi!
Lo sforzo di essere positivi!
domenica 27 aprile 2014
Dipendenze affettive
Ammettere pubblicamente di avere un problema che rallenta da anni la propria vita è un buon passo, ma risolverlo è sempre piuttosto faticoso. Nella fattispecie io sono una di quelle tante persone al mondo che subiscono la dipendenza dal dipendere da qualcuno. Ovvero il bisogno di dipendere da qualcuno, di avere sempre qualcuno a cui pensare e sul quale proiettare (magari anche solo durante gli istanti prima di addormentarsi) il proprio bisogno d'affetto, il bisogno di prendersi cura di qualcuno.
Provare dipendenza significa mettere in disparte le priorità fondamentali della propria vita, ovvero, trovare un lavoro, dedicarsi allo studio, dedicarsi alla musica o a coltivare una qualsiasi cosa davvero importante che possa creare quella svolta necessaria nella propria vita. La dipendenza affettiva è a tutti gli effetti una tossicodipendenza, perché nel momento in cui non si proietta la propria esistenza su qualcuno (anche solo a livello di fantasia) si subisce la fame atavica e i malesseri dovuti ad una vera e propria astinenza. Beh ultimamente sto cercando di combattere una dipendenza affettiva, magari non pesante come altre avute in passato, ma di sicuro capace di farmi rallentare brutalmente in un periodo chiave come il post-laurea/ricerca di un lavoro.
In questi giorni poi son tanti i pensieri (alcuni anche piuttosto infantili) su questa questione, alimentati dalla visione di coppie di amici e disagiati che si scambiano amore quando non sono nemmeno in grado di amare se stessi. Domande da scuole medie del tipo "sta gente è stata capace di trovare un qualcuno da amare abbastanza sinceramente, ed io che sono una persona tutto sommato equilibrata da anni non riesco a creare nemmeno un briciolo di relazione normale?".
La cosa interessante è che fondamentalmente la sofferenza ricavata da questi stati d'animo è col passare degli anni sempre più sottile e delicata, non così opprimente come un tempo, come se si fosse creato una sorta di callo per ripararsi un pò dalla continua frizione della realtà sul tuo cuore esperto ma in fondo giovanissimo, quasi adolescente. Mi rendo conto di sospirare abbastanza spesso...più che altro per la voglia di donare affetto e di prendermi cura di qualcuno in maniera completa... e smettere di contare le stelle magari.
Provare dipendenza significa mettere in disparte le priorità fondamentali della propria vita, ovvero, trovare un lavoro, dedicarsi allo studio, dedicarsi alla musica o a coltivare una qualsiasi cosa davvero importante che possa creare quella svolta necessaria nella propria vita. La dipendenza affettiva è a tutti gli effetti una tossicodipendenza, perché nel momento in cui non si proietta la propria esistenza su qualcuno (anche solo a livello di fantasia) si subisce la fame atavica e i malesseri dovuti ad una vera e propria astinenza. Beh ultimamente sto cercando di combattere una dipendenza affettiva, magari non pesante come altre avute in passato, ma di sicuro capace di farmi rallentare brutalmente in un periodo chiave come il post-laurea/ricerca di un lavoro.
In questi giorni poi son tanti i pensieri (alcuni anche piuttosto infantili) su questa questione, alimentati dalla visione di coppie di amici e disagiati che si scambiano amore quando non sono nemmeno in grado di amare se stessi. Domande da scuole medie del tipo "sta gente è stata capace di trovare un qualcuno da amare abbastanza sinceramente, ed io che sono una persona tutto sommato equilibrata da anni non riesco a creare nemmeno un briciolo di relazione normale?".
La cosa interessante è che fondamentalmente la sofferenza ricavata da questi stati d'animo è col passare degli anni sempre più sottile e delicata, non così opprimente come un tempo, come se si fosse creato una sorta di callo per ripararsi un pò dalla continua frizione della realtà sul tuo cuore esperto ma in fondo giovanissimo, quasi adolescente. Mi rendo conto di sospirare abbastanza spesso...più che altro per la voglia di donare affetto e di prendermi cura di qualcuno in maniera completa... e smettere di contare le stelle magari.
mercoledì 16 aprile 2014
Goodbye pork pie hat
Il brano che mi rende contemporaneamente sia profondamente triste che profondamente felice. Un pezzo meraviglioso di Charles Mingus, riarrangiato da Derek Sherinian e Steve Lukather, che è diventato un'ossessione da una settimana a questa parte.
venerdì 21 marzo 2014
Causa ed effetto
Passiamo il tempo a circondarci di persone che non ci apprezzano profondamente, che non ci chiedono di quali sogni ci nutriamo e quali sogni perseguiamo nella nostra vita. Non è assurdo? Non è assurdo che la gente non sia interessata ai nostri sogni?
Siamo perseguitati da gente che abbiamo scelto o che il karma ci ha assegnato comunque per nostra scelta, gente capace di sminuirti in continuazione, di non supportarti, gente che non si appassiona umanamente per ciò che fai, gente che non ti loda, gente che non ti insegna niente nonostante il tanto che ha da insegnare. Non è assurdo? Non è forse assurdo che la gente sia davvero così disinteressata a te? A te che leggi, a me, ai tuoi amici più cari...
Sono anni che ho attorno a me quasi solo individui, che per quanto fantastici, non siano all'altezza di me, anche solo per il loro disinteresse umano nei miei confronti. Di cosa dobbiamo vivere in questi casi? Solo di noi stessi? che facciamo...ci rintaniamo nei nostri gusci perchè non possiamo aprirli a queste persone?
Io continuo ad aprirlo il mio guscio a queste persone, nella speranza che possa smuoverli e possa insegnargli che nella vita bisogna lasciarsi andare, che siamo tutti collegati e che la nostra COMUNE felicità dipenda da quanto tutti tiriamo assieme le corde dei nostri comuni legami. Possiamo far finta di non vederli questi collegamenti, possiamo far finta di essere liberi e di non essere influenzati dalle scelte degli altri, dagli stati d'animi altrui.... possiamo far finta ma tanto sappiamo che non è così!
Ieri ho scelto che è il caso di iniziare la mia rivoluzione umana. Ho scelto di coltivare tutto ciò che ho attorno con la massima forza, ho scelto che d'ora in poi la gente accanto a me si interesserà alla mia esistenza. Ho scelto che farò notare tutti i legami che, nella loro vita, dipendono da me. Ho scelto di far notare alla gente una cosa che fanno finta di non vedere, che siamo tutti collegati. Che se loro non si inseressano dei miei sogni, probabilmente non mi interesserò nemmeno io dei loro.
Causa ed effetto son contemporanei.
Siamo perseguitati da gente che abbiamo scelto o che il karma ci ha assegnato comunque per nostra scelta, gente capace di sminuirti in continuazione, di non supportarti, gente che non si appassiona umanamente per ciò che fai, gente che non ti loda, gente che non ti insegna niente nonostante il tanto che ha da insegnare. Non è assurdo? Non è forse assurdo che la gente sia davvero così disinteressata a te? A te che leggi, a me, ai tuoi amici più cari...
Sono anni che ho attorno a me quasi solo individui, che per quanto fantastici, non siano all'altezza di me, anche solo per il loro disinteresse umano nei miei confronti. Di cosa dobbiamo vivere in questi casi? Solo di noi stessi? che facciamo...ci rintaniamo nei nostri gusci perchè non possiamo aprirli a queste persone?
Io continuo ad aprirlo il mio guscio a queste persone, nella speranza che possa smuoverli e possa insegnargli che nella vita bisogna lasciarsi andare, che siamo tutti collegati e che la nostra COMUNE felicità dipenda da quanto tutti tiriamo assieme le corde dei nostri comuni legami. Possiamo far finta di non vederli questi collegamenti, possiamo far finta di essere liberi e di non essere influenzati dalle scelte degli altri, dagli stati d'animi altrui.... possiamo far finta ma tanto sappiamo che non è così!
Ieri ho scelto che è il caso di iniziare la mia rivoluzione umana. Ho scelto di coltivare tutto ciò che ho attorno con la massima forza, ho scelto che d'ora in poi la gente accanto a me si interesserà alla mia esistenza. Ho scelto che farò notare tutti i legami che, nella loro vita, dipendono da me. Ho scelto di far notare alla gente una cosa che fanno finta di non vedere, che siamo tutti collegati. Che se loro non si inseressano dei miei sogni, probabilmente non mi interesserò nemmeno io dei loro.
Causa ed effetto son contemporanei.
Una non risposta è una risposta
Questa frase dovrei tatuarmela sulle nocche delle dita così me la potrò ricordare più spesso! Sembra che sia una dei metodi più leggiadri ed eleganti da usare in molte situazioni... dovrò iniziare a farlo anche io! Sembra essere piuttosto utile
comunicazione 2.0 versione beta assai buggata
Questa frase dovrei tatuarmela sulle nocche delle dita così me la potrò ricordare più spesso! Sembra che sia una dei metodi più leggiadri ed eleganti da usare in molte situazioni... dovrò iniziare a farlo anche io! Sembra essere piuttosto utile
comunicazione 2.0 versione beta assai buggata
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