venerdì 26 settembre 2014

Elis Regina - O Trem Azul


Quando ti manca una persona, il modo migliore è quella di riprendere a conoscerla nell'unico modo in cui si è sempre realmente aperta. Ci son persone che non si aprono a parole, almeno non con tutti. E devo dire che la mia stessa musica ne ha giovato, rinfrescandosi un bel pò!

mercoledì 24 settembre 2014

La testardaggine

Non so chi si sia messo a spulciare il mio blog questo pomeriggio, ma dovrei ringraziarlo profondamente. Ha riportato alla luce un vecchio post in cui descrivevo tutti i drammi della tesi, della socialità e sopratutto le scelte fatte nella parte più cosciente della mia vita. Che sorriso che mi ha fatto venire... a posteriori tutte le scelte fatte son state perfette ed affrontate nel migliore dei modi: La testardaggine!
Senza testardaggine, in situazioni così complesse ed assurde, mi sarei arreso e non avrei imparato un cazzo dalla vita, non avrei imparato a gestire situazioni sempre più complicate, non avrei imparato a mettere da parte le persone squilibrate, non avrei coltivato tutto il bagaglio culturale che mi ha permesso di trovare lavoro proprio grazie a quella che sembrava una tesi totalmente inutile, non avrei imparato a dire SI alle cose che mi si paravano davanti, non avrei imparato a distaccarmi dall'idea malsana dell'amore come unica fonte di felicità. Tutto ciò che ho vissuto si è rivelato totalmente giusto e perfetto. Non potevo perdere, non sarei stato io. A posteriori, davvero grandissime e violente soddisfazioni! Il dolore dell'ultimo periodo è passato, immagino definitivamente visto il distacco che ho creato da tutti gli attaccamenti affettivi che avevo sviluppato, ed ora come ora ho la quasi certezza di non svilupparne di ulteriori! Finalmente leggerezza aldilà di tutto e tutti :) 

mercoledì 17 settembre 2014

L'equilibrio (CSI - Blu)

Boccheggio, come i pesci che vengono docilmente sollevati dal mare per mostrar loro l'irrealtà della vita priva di comunicazione verbale. Sono immerso in un mondo di gente che non parla, che spesso a malapena si esprime a gesti, ed io nella mia magnificenza, stupidità e testardaggine mi ostino a voler usare le parole come fonte di massima espressione possibile.

Sto male in questo periodo. Sto male di un male violento e profondo che non posso esprimere a parole, perché gli unici destinatari sono persone che non vogliono ascoltare, persone che mi trattano come un problema e perciò mi ci fanno diventare. E mi fanno sbandare, mi fanno perdere il controllo delle parole, mi fanno ansimare di dolore, mi fanno sentire pazzo, mi convincono che la mia realtà sia distante dalla realtà effettiva delle cose.

La realtà dei fatti è che la gente non ragiona alla mia stessa velocità, o almeno il filtro che hanno sulla bocca, non permette loro di esprimersi alla velocità che vorrebbero. Ed accumulano parole su parole tra i denti, intasando il filtro e farfugliando cose irreali.

La realtà dei fatti è che ho intuito quanto sia necessario lasciarsi andare nella vita, ed in funzione di questo son sempre riuscito, fin da piccolo, a creare rapporti intensissimi, profondi e radicati nel giro di pochi istanti, minuti, ore, massimo giorni. Il mio cuore va alla velocità della luce e lo esprimo, con una emotività ed una profondità rapida, perché nella vita non bisogna perdere tempo. Il cuore degli altri, o forse la loro bocca, le loro dimostrazioni, vanno a ritmi lentissimi. Ed io mi comporto con loro come se fossero dei fratelli, amanti, amori intensi e ovviamente a causa della loro inerzia emotiva/comunicativa, vengo ricambiato in maniera molto lenta... e questa differenza tra il mio lasciarmi andare e quello degli altri, crea un divario che viene amplificato, fino a diventare incolmabile, fino a farmi impazzire, fino a farmi convincere di perdere il contatto con la realtà.


La realtà dei fatti è, che anche se tutte queste realtà dei fatti fossero irreali, la sofferenza che provo è reale e radicata e profonda e malsana.

La realtà dei fatti è che devo rinunciare agli squilibrati che fanno squilibrare anche me, ma fino ad ora non ci son riuscito: gli squilibrati sono un ottimo allenamento, una ottima e divertente sfida. Sono come le scimmie impazzite che ti si arrampicano sulla schiena mentre tu percorri funambolico la corda sospesa per aria e devi, nonostante tutto, mantenere l'equilibrio. La realtà dei fatti è che forse devo smettere di allenarmi e devo iniziare a gareggiare con le persone equilibrate che subiscono o hanno subito la mia stessa sorte.
Perché la realtà dei fatti, secondo me, è che lasciarsi andare non è perdere equilibrio. La realtà dei fatti è che pretendere di controllare tutto ti fa perdere il controllo in un mondo privo di filtri. In un mondo dove ci si può lasciare andare, senza desiderare il controllo, senza il concetto di possedere qualcuno, lasciando che tutto faccia il suo corso, si può essere sinceri, si può essere veloci, si può seguire l'onda della vita divertendosi da morire e vivendo tutto ciò che possiamo desiderare o immaginare. 

La realtà dei fatti è che non controlliamo e non possediamo nessuno se non noi stessi. Che l'amore che fissiamo negli occhi non è nostro, così come gli amici che fingiamo di avere. La realtà dei fatti è che bisogna avere il grandissimo coraggio di lasciar andare tutti, di permettere loro di andare dove vogliono e gioire se le strade libere di ciascuno portano nella stessa direzione, magari di tanto in tanto mano nella mano. 

Ecco. Io questo coraggio lo sto coltivando. Con grandissimo grandissimo sforzo e difficoltà. Io che non ho mai avuto il coraggio di troncare i rapporti con le ex o le persone intense che ci fanno del male, solo perché ritengo insensato spezzare i legami, i rapporti.. i rapporti cambiano, si possono trasformare. Se l'evoluzione libera dei rapporti tende a distruggerli allora vuol dire che son rapporti malsani, son rapporti con poche basi umane, pochi legami profondi, fragili. La realtà dei fatti è che devo accettare che sia anche così! Che sia quel che sia...




martedì 26 agosto 2014

100 anni di felicità, anno 1.

Giornata a dir poco splendida. Posso già sintetizzarla con la classica immagine della farfalla che con dolcezza e fermezza spezza il bozzolo ed esce fuori, sfavillante, sicura di se, elegante ed umile, colorata e lucente! Erano anni che non mi sentivo così bene con me stesso, così sicuro di me. Son passati anni da quando ho iniziato a combattere me stesso e l'infinità di stronzate e menzogne che avevo inventato sul mio conto, talmente tanti anni che avevo veramente scordato il mio reale valore di essere umano nello studio e nella vita. Dopo anni sento di valere quanto valgo, capace e sfavillante nel lavoro che faccio, sicuro nel guardare un adulto negli occhi durante dialoghi di lavoro o di vita, sentendomi alla pari, finalmente. Da quanto tempo non mi sentivo alla pari, non una goccia di più non una di meno, sincero verso la vita degli altri e soprattutto verso la mia.
E mai come in questo periodo mi son reso conto di quante catene indossiamo da soli, facendo finta anche di chiuderle con miliardi di lucchetti immaginari, con chiavi immaginarie buttati in cessi immaginari. Mai come ora ho realizzato quanto è stato difficile combattere con me stesso, evitando di sconfiggermi e di sminuire anche i lati più bassi e gretti di me. L'ho preso per mano il mio piccolo io, ed ora gli sto mostrando la vita che ho sempre vissuto e che ho fatto finta di non vedere, di non toccare! 
Da qui si riparte per il lungo viaggio, già carico di vittorie, che numericamente diventeranno esponenziali! Non ho alcun dubbio. 

sabato 19 luglio 2014

Lucio Dalla - Canzone


Quando la mente richiama la canzone giusta, perfetta in ogni sua sfumatura e parola...

mercoledì 16 luglio 2014

..in fondo la vita è una favola della Disney

è tutto veramente molto importante nella vita:
essere lasciati, non essere accettati, essere licenziati, spaccarsi una gamba, perdere un dito della mano destra, perdere degli occhi azzurri, trovare lavoro, non cercarlo, essere pigri, alzarsi la mattina alle 5 del mattino e spaccarsi il culo per portare il cibo a casa e sfamare una moglie ingrata e dei bambini infelici, sorridere, innamorarsi, aver paura che lei si innamori, lasciarsi andare, lasciarla andare, bucare la ruota della bicicletta, cadere col muso a terra, rialzarsi e bestemmiare i santi, donare la propria vita agli altri, donarla a se stessi, dimenticarsi di vivere, ricordarsi di piangere, avere l'orario in agenda per fare la cacca, sporcarsi con i pennarelli, dipingere un muro di nero, vestire di nero con le calze bianche, i lacci color fucsia, le radici degli alberi, la mamma, le sorelle rompicoglioni, i fratelli persi, la morte.
Tutto questo e molto altro ancora, nel rispetto della vita umana, del suo valore intrinseco, che la gente sia ladra, sia un monaco, un prete, un operaio, un burattinaio o burattino. Rispettare il valore della vita umana è l'unica legge che accomuna gli esseri umani, li fa stringere davanti ad una tomba oppure piangere assieme di fronte alla nascita di un figlio, o durante un bombardamento israeliano. 

Metarock - Alex Britti (Settembre 2013)

Avevo fatto una promessa mesi e mesi fa. La recensione del concerto di Alex Britti, tenutosi al metarock a Pisa nel settembre 2013, doveva essere pubblicata in qualche forma... recensione scritta da Ila, uno dei miei peggiori demoni mai affrontati, demone chiaramente non ancora sconfitto, dal quale son scappato per mancanza di forze. Ma tant'è che a distanza di tanti tanti mesi, mi va di pubblicarla...d'altronde le promesse son promesse ed a me va sempre di mantenerle una volta fatte. Io che mai faccio promesse. 

“…” c’è stato il concerto di uno degli artisti che più riconosco come tali, non per nome o abitudine, ma per vissuto. Alex è riconosciuto come uno dei migliori chitarristi italiani da molti, e questo è indubbio, ma una nota la porrei sul suo modo di esprimere i testi che canta, con una voce che definire limpida è un eufemismo. Testi e frasi che possono apparire di una semplicità banale, associati alla sua voce ed al suo modo di fare danno sensazioni degne di questo nome, ed è esattamente quello che ha fatto al concerto: ha preso un background fatto di canzoni trite e ritrite e le ha trasformate in esperienze, esperienze che tutti abbiamo vissuto, in modi meravigliosamente diversi. E tutti, sotto quel palco, le abbiamo sentite come nostre, le abbiamo manipolate, masticate e mandate giù, queste esperienze messe in cassetti dimenticati da chissà quanto. Alex ha il potere di evocare sensazioni forti senza usare parole particolarmente sensazionaliste nei suoi testi, gli basta la chiarezza, la semplicità di poche, semplici note ben piazzate, associate ad un gergo così quotidiano che non c’è da stupirsi del fatto che chiunque possa coglierlo. Un’abilità che molti artisti non hanno, per mancanza di voglia o di interesse, o, chissà, magari di capacità. Parlo non da fan, ma sicuramente come voce di una generazione che ha avuto Alex Britti come colonna sonora di diversi momenti, episodi adolescenziali e, perché no, stupidi motivetti da serate estive. E subito dopo un’estate passata al suono de “la vasca”, ti accoglie l’autunno al suono di “piove”, l’inverno con “oggi sono io” e la primavera con “lo zingaro felice”.  

sabato 12 luglio 2014

L'incedere del tempo e le esperienze

la gente pensa che può rimanere biologicamente giovane per sempre… ma la realtà non è così. Se non hai figli e crei famiglia prima di una certa età (mediamente indefinita ma sicuramente intorno ai 30) tutto diventa complicato. Diventa complicata la riproduzione, diventa complicata la mitosi e la meiosi e tutto il patrimonio genetico fantastico diventa materiale di scarto. È terribile chiaramente. È terribile il fatto che bisogna affrettarsi per vivere il prima possibile, senza farsi destabilizzare dagli eventi. È terribile il fatto che trentenni si comportano come ragazzine che hanno appena vissuto il loro primo giorno di mestruazioni. È terribile il fatto che noi uomini, nonostante l’incedere insolente del tempo, non pressiamo questa gente per ristabilire l’equilibrio ed i contatti con la realtà. Sta gente sta proprio fuori… crede di poter ampliare il proprio parco esperienze a trentanni come se ne avesse venti. Ma c’è un gran problema in tutto ciò. Mentre la mente si conserva e progredisce rimanendo sempre giovane, il corpo non segue lo stesso destino. Il corpo invecchia, rallenta, diventa più macchinoso e complicato, Muore. La mente sopravvive mentre il corpo muore giorno dopo giorno. Beh….a sto punto mi sembra assolutamente chiara l’insensatezza di tutto ciò. Bisogna veramente sforzarsi di crescere il prima possibile! Sfidandosi ogni giorno per accelerare questo processo. È terribile ma si muore! Il corpo invecchia, degrada… e diventa un contenitore di speranze sempre più fragile

domenica 22 giugno 2014

A me ricordi il mare!



Questo periodo è quasi incredibile se mi metto dei panni dello Stefano di soli tre mesi fa. Prendo in mano la mia vita, col coraggio di lasciarmi andare e fare sempre ciò che ritengo istintivamente utile a me stesso. Faccio sempre ciò che percepisco come giusta azione. E' incredibile l'utilità di questa pratica! Prendere davvero la responsabilità delle proprie azioni, senza sminuirle e colpevolizzarsi anche quando apparentemente agli altri o a se stessi sembrano stupide! La vita è davvero proprio come il maiale, non si butta via niente! Ed ora che ho fatto quest'ultimo incredibile passo verso la libertà, ammettere d'essere pronto per una relazione e non volersi incasinare con situazioni assurde, perché non mi permettono di esprimere il mio grandioso modo di amare, di cui tra l'altro vado assolutamente fiero, mi sento finalmente libero! Libero di capire che l'amore non è e non deve essere il punto centrale dell'esistenza umana. Amare una persona è e rimane UNA delle TANTE grandi azioni che si possono fare nella vita!
Di Federica mi distraevano gli occhi. Quanto è stato bello guardarli e perdersi dentro di essi, dentro di lei, vederne le infinite potenzialità ed amarle... ma l'amore è altro. L'amore è anche guardare avanti e fare passi sincroni per la maggioranza del tempo. L'amore e stimolarsi a vicenda a guardare avanti e non negli occhi (o non solo), scegliendo giorno per giorno di farlo, istante dopo istante, partendo sempre dal principio "A partire da Qui, a partire da Ora"...magicamente ti ritrovi a camminare accanto ad una persona che non ti lascerà mai, che ti stimola a proseguire la tua infinita e fantastica rivoluzione umana! Stessa cosa vale per Sabrina... ora bisogna camminare per conto proprio, prendendosi cura della propria vita, coccolando il bisogno d'amore per tenerlo sempre pronto a scattare e reagire, ma sopratutto coccolando la propria vita istante dopo istante, in ogni suo illuminante aspetto!

giovedì 12 giugno 2014

La vita non è un film della disney, parte 3

Notte da passare tra mille pensieri, ed ovviamente tutti rivolti alla sfera affettiva. I problemi di questo periodo, sommati ai problemi di pochi mesi fa, sommati a tutti i problemi che ho avuto negli ultimi ennemila vite anni, mi hanno fatto realizzare una cosa. La domanda scatenante è stata veramente semplice: "Ma io ho mai vissuto storie d'amore dove non mi sono dovuto impegnare e faticare per incastrare alla lunga? Dove non dovevo "decidere" di innamorarmi?". Chiaramente la risposta è stata disarmante.

Non ho mai vissuto storie d'amore semplicemente felici.
Non ho mai visto storie felici e punto.
E d'altronde perchè dovrebbe essere così? perchè dovrebbero esistere storie semplici che vanno avanti a lungo? Si cerca di incastrare con persone che non siamo noi! E le emozioni che ci si scambia a vicenda son così fragili che basta chiudersi un attimo in se stessi, o aggrottare anche solo semplicemente la fronte, che l'emozione di un bacio prima intensa si spegne per il semplice passaggio di un pensiero, in un susseguirsi di cause-effetti che dilaniano momenti e ne fanno perdere l'intensità.
Nell'amore ci vuole impegno. Tutti gli amori devono valere la pena, perchè la felicità non si raggiunge senza difficoltà. E la felicità in un rapporto si raggiunge trasformando la sofferenza in un fiore che affonda le radici nel fango schifoso. Cerchiamo di allontanarci dalle sofferenze e più ci allontaniamo da queste e cerchiamo di ignorarle senza affrontarle e più si ripresentano in maniera costante e disarmante! 

L'amore fa soffrire e rende felici perchè fa soffrire! 

L'amore son due persone che scelgono di innamorarsi e lo fanno a volte istantaneamente, a volte inconsciamente ed a volte consciamente..conoscendosi e piacendosi col tempo, senza fretta, senza pretendere che subito sia vero amore, anche perchè è come il fottuto principio di heisemberg! Quando cerchi di guardare il sistema, stai modificando il sistema! Quando ti chiedi se è vero amore, magicamente non ne sei più tanto convinto, o comunque parzialmente convinto! La foto dell'istante non è la realtà..la realtà è mutevole. E' sempre stato così e sempre sarà così! 
I periodi felici son quelli dove rilassiamo i muscoli facciali, ci godiamo i sorrisi e la brezza sul viso, rilassiamo i muscoli del ventre e dell'addome e ci godiamo le carezze ed affrontiamo tutto con dolce serenità, anche la sofferenza più dilaniante, sempre e solo con dolce fermezza e serenità! Perchè si vince sempre finchè non si decide di essere sconfitti!
L'amore vittorioso è scegliere di amarsi giorno per giorno, rinnovando ogni giorno la scelta con fede salda, forte al punto da non lasciarsi sballottare dalle sensazioni contrastanti che viviamo istante dopo istante, mentre rimbalziamo tra la felicità, l'inferno, l'estasi, la serenità e di nuovo l'inferno. L'amore vittorioso parte sempre dalla scelta di vivere a prescindere da questo continuo rimbalzo tra sensazioni negative e positive che sempre ci son state e sempre ci saranno! L'amore vittorioso parte sempre dalla volontà di non rimanere rigidi, scegliendo di vivere la vita in maniera morbida nonostante le difficoltà, godendosi l'onda che prima sale e poi scende...
Il resto delle sconfitte sono cotte, sbandate, momenti di relax dallo scorrere del tempo...

Morale della fava: la vittoria è scegliere di essere felici. Ormai non credo più alla favola dell'innamoramento un pò fine a se stesso, alle sensazioni bambinesce bellissime ma comunque impermanenti, fragili...questo è solo il gioco dell'amore fanciullesco! Questa è la disney, che ci convince ad innamorarci dell'idea dell'innamoramento. Schiavi di sensazioni infuocate che attanagliano l'animo e che di sicuro prima o poi si spegneranno per lasciare spazio al vuoto cosmico oppure al vero amore. Innamorarsi è bellissimo ma rimarrà sempre e comunque impermanente. Non può essere la via giusta... non è sufficiente davvero, nemmeno all'inizio. Nemmeno per me che sono innamorato dell'idea dell'innamoramento. E' il caso di trasformarla questa idea, in qualcosa di più maturo.

L'amore è impegno e per i pigri è una conclusione triste.
Ed io son poco più di due mesi che ho smesso di essere pigro! Nam myoho renge kyo. 

martedì 10 giugno 2014

Era una svolta il nostro incontro. Ora è una volta


















Un'era che finisce... quanta terribile malinconia... sembra passata una vita brevissima, talmente tanto vissuta e stracciata da dilaniare i ricordi... ricordi di contraddizioni, felicità, impurezza, gioia pura, amicizia vera e totale, di sincerità brutale prima ancora che dolcezza buttata alle ortiche... Lo Sfasciacarrozze forse si chiude qui... in una risata infinita in un cesso di casa

martedì 3 giugno 2014

Spock's Beard - Revelation



It's the rain of revelation
Just keeps comin' down
Just keeps comin' down, down
It's the pain of pure elation
I can't live without
I can't live without

mercoledì 14 maggio 2014

Metafore della vita odierna e del valore attribuito alle persone

Rose esplose e tulipani in via di essicatura. Eppure basterebbe solo un pò d'acqua nutriente per ravvivare il tutto...

Lo sforzo di essere positivi!